Montesilvano, 25 maggio 2026 – Si è svolto questa mattina, nella Sala giunta del Comune di Montesilvano, un incontro istituzionale dedicato alla proposta di legge per l'istituzione della Città metropolitana di Pescara, presentata in Parlamento dall'onorevole Giulio Sottanelli. Al tavolo, convocato dal sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, hanno preso parte la sindaca di Spoltore Chiara Trulli, i presidenti dei Consigli comunali dei due Comuni, Valter Cozzi di Montesilvano e Lucio Matricciani di Spoltore, i parlamentari Nazario Pagano (presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera), Luciano D'Alfonso, Guerino Testa e Giulio Sottanelli, oltre ad altri amministratori dei due Comuni. Assente, per impegni legati al Consiglio comunale in corso, la rappresentanza del Comune di Pescara.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco De Martinis, che ha ribadito la sua posizione storicamente favorevole al progetto di Città metropolitana: “Considero questo progetto davvero vincente, capace di dare al nostro territorio quella centralità nazionale che da tempo auspichiamo. Con una Città metropolitana allargata, eventualmente anche a Francavilla, Silvi e San Giovanni Teatino, supereremmo i 250.000 abitanti, soglia che garantirebbe - questo sì - automaticamente fondi e visibilità. È un progetto che coinvolgerebbe tutti, comprese le aree interne, contrastando lo spopolamento”.
Sulla stessa linea il presidente del Consiglio comunale Valter Cozzi, che ha lanciato un appello bipartisan: “Chiediamo un sostegno trasversale a questo percorso, che vada oltre le appartenenze politiche, nell'interesse del territorio”.
La sindaca di Spoltore Chiara Trulli ha rafforzato il concetto: “Siamo da sempre favorevoli a una logica di rete. La complessità dei tempi moderni richiede una scala sovracomunale. Penso a un'area metropolitana pescarese che includa anche San Giovanni Teatino, Francavilla, Città Sant'Angelo e Silvi: basti pensare, ad esempio, alle problematiche del trasporto aereo, che richiedono necessariamente un ragionamento dimensionale più ampio”.
L'onorevole Giulio Sottanelli ha illustrato la ratio del proprio disegno di legge: “Si tratta di una risposta abruzzese a un momento di grande competitività tra territori. Il rischio concreto è che le Marche, con Ancona, ci precedano nell'istituzione di una propria Città metropolitana, facendoci perdere competitività. Porti e aeroporti acquisirebbero maggiore rilevanza, daremmo centralità al medio Adriatico proiettato verso i Balcani”. Sottanelli ha sottolineato i vantaggi anche per i piccoli comuni delle aree interne: “La Città metropolitana funge da stazione appaltante unica, consente pianificazione di area vasta, ottimizza i servizi – penso al TPL esteso ai 46 comuni della provincia – e apre canali di finanziamento dedicati, in aggiunta a quelli oggi disponibili. I comuni mantengono le proprie prerogative”. Il parlamentare ha inoltre confermato la volontà di portare la proposta all'incardinamento in Commissione con la firma trasversale di tutti i parlamentari abruzzesi.
Secondo il deputato Luciano D'Alfonso: “L'iniziativa di Sottanelli non è in conflitto con la procedura attuale di fusione, la colloco in un futuro più avanti. Ma il punto è un altro: oggi non abbiamo un progetto di fusione, abbiamo adempimenti di fusione. Dobbiamo riempire di contenuti la nuova città, negoziare un'agenda di obiettivi e investimenti, una sorta di PNRR dedicato che affronti le grandi emergenze del territorio – dai fiumi alla sicurezza, dal riordino del sottosuolo alle infrastrutture. Così è stato fatto a Bruxelles e Rotterdam quando si sono realizzate fusioni vere”. D'Alfonso ha annunciato la propria disponibilità a partecipare al cantiere progettuale.
L'onorevole Guerino Testa ha espresso la propria storica adesione all'idea metropolitana, ponendo però una questione di metodo: “Sulla Città metropolitana sono da sempre favorevole. Ma oggi abbiamo un progetto di fusione in dirittura d'arrivo. A fine luglio ci sarà il pit-stop tecnico per verificare lo stato dell'arte dei servizi. E ci sono i due referendum indetti da Montesilvano e Spoltore, il cui esito andrà valutato attentamente. Credo che la Città metropolitana possa essere un passaggio successivo: prima si completa la fusione, poi la nuova città si unisce alle altre della provincia”.
L'intervento del presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, onorevole Nazario Pagano, che ha offerto una valutazione tecnica approfondita: “La proposta è di grande interesse, ma occorre essere realisti sui tempi. La Prima Commissione ha da sola un carico di lavoro pari a quello delle altre tredici commissioni messe insieme. Ci sono criticità tecniche – la sovrapposizione con la provincia, il rapporto con la riforma delle province in corso al Senato, i pareri della Regione Abruzzo – e politiche, perché un disegno di legge di questo tipo rischia di attrarre richieste analoghe da tutto il Paese, come sta accadendo per i tribunali. Pagano ha comunque garantito la propria disponibilità: “Da presidente di Commissione, su richiesta formale, farò incardinare il provvedimento volentieri. Difficilmente arriverà ad approvazione entro la legislatura, ma cominciare a parlarne è utile. Si tratta di una sfida culturale, non solo amministrativa”.
A chiusura dei lavori, la sindaca Trulli e gli assessori di Montesilvano Paolo Cilli e Valentina Di Felice hanno rilanciato l'urgenza di una scelta politica chiara. “Siamo a sette mesi dalla data istitutiva della nuova città – ha osservato Trulli – e il processo sta tradendo completamente il senso della consultazione del 2014. Se sui tempi parlamentari si ragiona con prudenza, anche sui tempi di questo processo serve la stessa prudenza”.
L'assessore Di Felice ha sollecitato una presa di responsabilità trasversale: “Abbiamo un governo, un presidente di Commissione e un'amministrazione regionale di centrodestra. È un'opportunità per l'intero Abruzzo, non per scardinare la fusione. Chiediamo lungimiranza politica rispetto al rischio che Ancona ci anticipi”.
Il sindaco De Martinis ha concluso: “Da questo incontro escono importanti spunti di riflessione. Ringraziamo i parlamentari intervenuti e raccogliamo con favore la disponibilità del presidente Pagano all'incardinamento del provvedimento. La nostra è e resta una richiesta di unità di intenti per il bene di tutto il territorio abruzzese”.



