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Trapani-Pescara. Biancazzurri in cerca della prima vittoria in trasferta
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di Massimo Sanvitale
Domani, inizio ore 15:00, il Pescara sarà impegnato al Provinciale di Trapani con l’obiettivo di riscattare l’indigesta sconfitta di Ascoli.
“Dobbiamo ripartire dai primi 15 minuti con l’Inter”, diceva stancamente l’indimenticato Stroppa, espressione diventata ironica e virale tra i tifosi biancazzurri. “I primi 60 minuti della scorsa settimana abbiamo espresso un ottimo calcio”, dice oggi mister Oddo, ma stavolta è diverso. La prima ora di gioco della sfortunata trasferta marchigiana è stata ossigeno per noi pallonari esteti, bisogna certamente ripartire da lì. L’auspicio è che si riesca a mantenere il ritmo travolgente imposto alla gara per l’intera durata della partita, senza assistere al preoccupante tracollo atletico costato i tre punti la scorsa settimana. Non buone, però, le notizie dall’infermeria: indisponibili Memushaj, Sansovini, Zampano, Mignanelli, Bunoza e Fornasier. Proprio l’assenza del centrale difensivo costringerà Oddo a schierare Campagnaro dal primo minuto, con buona pace dei dubbi sulla sua tenuta fisica. Il toro di Moron (così il difensore argentino è soprannominato) ha finora giocato solo la parte finale della sfida casalinga contro il Cagliari, per di più come centrale di una difesa a tre, sarà interessante vedere se riuscirà a far valere la sua infinita esperienza anche in una linea da quattro. Se l’esperimento dovesse risultare vincente, i biancazzurri potrebbero aver trovato il giocatore in grado di accorciare i reparti, spesso troppo distanti e causa di spazi e braccia sui fianchi per la stanchezza. A dire il vero, il problema ha due simmetriche prospettive: la squadra è stanca perché lunga, o la squadra è lunga perché stanca. Solo il mister ha la risposta al quesito, ma Campagnaro può dare utili indicazioni in tal senso.
A sorpresa, anche Cocco è in dubbio a causa di qualche linea di febbre, tuttavia crediamo ci sarà. La misteriosa lungodegenza di Sansovini rende l’ex Vicenza l’unico centravanti di ruolo, figura non rinunciabile nel calcio moderno. Difeso spesso e con decisione dal mister, l’attaccante sardo ha in settimana risposto alle continue, e mai infondate, critiche nei suoi confronti: “Io gioco per la squadra, il risultato collettivo conta più dei miei gol, mi impegno sempre al massimo”. Premettendo che l’impegno è ampiamente dimostrato dall’applicazione, soprattutto tattica, in campo e che l’atteggiamento è da lodare, ci preme ricordare che il “risultato collettivo” dipende in maniera decisiva dai suoi gol, essendo lui il centravanti designato per la stagione. Il rientro di Sansovini, che dalle oscure stanze si vocifera sarà la prossima partita in casa, potrà garantirgli minutaggio inferiore e dunque, si spera, maggior brillantezza atletica, oltre che una salutare condivisione di responsabilità in caso di carestia in zona gol.
Dietro le punte giocherà Caprari, giustamente confermato a seguito di un’ottima partita ad Ascoli. Difficile pronosticare i titolari del centrocampo. Mandragora sta dimostrando di essere un giocatore fondamentale nei piani tattici di Oddo, quindi crediamo sarà il regista, Torreira, Benali, Selasi e Verre si contendono i posti da mezzali, con gli ultimi due avvantaggiati. Bruno, autore di una grande partita domenica, è indietro nelle gerarchie, ma insidia tutti.
Riassumendo, Fiorillo tra i pali, linea a quattro in difesa con Fiamozzi, Zuparic, Campagnaro, Crescenzi, centrocampo formato da Mandragora, Verre, Selasi, trequartista Caprari dietro Cocco e Lapadula.



