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San Gabriele dell’Addolorata, ai piedi del Gran Sasso. Due milioni di pellegrini

Turismo/abruzzo

Il santuario di San Gabriele dell’Addolorata, ai piedi del Gran Sasso, in provincia di Teramo, è tra i più conosciuti in Italia e in Europa e uno dei quindici santuari più frequentati del mondo. Il santuario è situato a soli 3 chilometri dall’Autostrada A24 Roma-L’Aquila-Teramo, con uscita al casello autostradale “S.Gabriele”, intitolato al santo.



Due milioni di pellegrini arrivano ogni anno al santuario per pregare sulla tomba del giovane stu-dente passionista San Gabriele dell’Addolorata. La sua fama non conosce confini. Sono centinaia le chiese a lui dedicate nei vari continenti. Feste in onore di San Gabriele si celebrano ogni anno in molte parrocchie ita-liane e in varie nazioni, soprattutto in quelle dove è più forte la presenza di emigrati abruzzesi, in Australia, Canada, Usa, Venezuela, Brasile, Argentina, Belgio.

La fama del santo dei miracoli si basa soprattutto su una ininterrotta serie di fatti soprannaturali, testimoniati da migliaia di ex voto donati al santuario. Santo dei miracoli, santo dei giovani. Nato ad Assisi (PG) il 1° marzo 1838 da famiglia aristocratica, San Gabriele dell’Addolorata (Francesco Possenti) a 4 anni si trasferì con la famiglia a Spoleto (PG). Le cronache lo descrivono come un giovane di bell’aspetto, intelligente e brillante in società, studente modello. Amava frequentare i teatri, vestire alla moda e ballare. Ma all’improvviso, a 18 anni, lasciò tutto ed entrò tra i Passionisti. Nella vita religiosa trovò la sua felicità. Gli ultimi due anni e mezzo li trascorse nel conventino di Isola del Gran Sasso (TE). Qui morì di tubercolosi il 27 febbraio 1862, a soli 24 anni. La sua era stata una vita semplice, vissuta sempre con gioia, contrassegnata dall’eroicità del quotidiano, che viveva da innamorato del crocifisso e della Madonna. Nelle parole del suo direttore il segreto della sua santità: “Quel ragazzo ha lavorato col cuore”.

La sua fama esplose nel 1892, quando furono esumate le sue spoglie mortali e sulla sua tomba accaddero i primi prodigi. Fu proclamato beato nel 1908 e dichiarato santo nel 1920. Nel 1926 divenne compatrono della gioventù cattolica italiana e nel 1959 Giovanni XXIII lo dichiarò patrono d’Abruzzo.


Il santuario è caratterizzato dalla presenza dei giovani che nel corso dell’anno arrivano a migliaia per una sosta di preghiera. Ogni anno, ai primi di marzo, 12 mila studenti delle scuole medie superiori d’Abruzzo e del centro-Italia si radunano al santuario per una giornata di spiritualità a “cento giorni dagli esami di maturità”. Nell’ultima settimana di agosto centinaia di giovani da tutta Italia si accampano per cinque giorni accanto al santo dei giovani per la Tendopoli-Festa dei giovani.

Due santuari. Il primo santuario in onore del santo è del 1908. Ma l’inarrestabile affluenza (nei giorni festivi da agosto ad ottobre si contano spesso fino a 15 mila pellegrini) ha costretto i passionisti a costruire, nel 1970, un nuovo, grandioso santuario. La nuova chiesa (metri 90x90) è stata realizzata in cemento bianco, vetro, policarbonato, alluminio e acciaio. La gigantesca, luminosissima megastruttura può contenere 6/7 mila persone. La grande cripta sottostante, inaugurata nel 1985 da Giovanni Paolo II, accoglie l’urna del santo. Il nuovo santuario è stato consacrato il 21 settembre 2014 dal cardinale Ennio Antonelli, inviato speciale di Papa Francesco.


Papa Giovanni Paolo II e il santuario di San Gabriele

Il 30 giugno 1985 Papa Giovanni Paolo II compì una storica visita al santuario di San Gabriele durante la quale, in un messaggio ai giovani, trasmesso dalla Rai in mondovisione, additò il santo come modello per le giovani generazioni e ricordò anche il suo grande amore per le montagne abruzzesi: “Sono veramente lieto…presso questo suggestivo santuario di san Gabriele dell’Addolorata ai piedi del Gran Sasso d’Italia, che con la sua ardita impennata invita non solo a compiere escursioni turistiche, ma anche ascensioni spirituali.”.


Il Santuario di San Gabriele: luogo di riconciliazione e incontro

Il santuario dispone di una moderna Cappella della riconciliazione con trenta confessionali, con possibilità di confessarsi nelle principali lingue (italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese). La Cappella fu inaugurata da Papa Giovanni Paolo II nel 1985. Il Santuario di San Gabriele è uno dei santuari in Europa dove si registra maggiore frequenza di confessioni. Nelle domeniche e nei giorni festivi, da marzo a ottobre, una trentina di confessori sono a disposizione dei pellegrini che vogliono confessarsi.


Il santuario di San Gabriele tra fede, arte, cultura, natura

Il santuario di San Gabriele è ubicato in una zona che vanta un vasto patrimonio di fede-arte-cultura-natura. Dal santuario in 10 minuti si può arrivare alle celebri Abbazie romaniche di San Giovanni ad Insulam e a quella di Santa Maria di Ronzano. In 15 minuti si arriva a Castelli, centro mondiale della ceramica. In 10/15 minuti si possono raggiungere gli splendidi posti del Parco Gran Sasso-Laga (Pineta di S. Pietro, sorgenti del Ruzzo, cascata dello chalet di Pretara, ecc.).

In 30 minuti si arriva a L’Aquila, dove è possibile visitare la celebre Abbazia di Collemaggio e i luoghi celestiniani, il Museo nazionale, il Castello cinquecentesco e la Fontana delle 99 cannelle; in 20 minuti si arriva a S. Pietro della Jenca, paesino dell’aquilano che ospita il santuario dedicato a Papa Giovanni Paolo II.


Cultura e arte al santuario

** Il santuario da vari anni realizza una importante rivista, L’Eco di san Gabriele, diffusa mensilmente in Italia e all’estero in circa 130 mila copie. Nata nel 1913 per diffondere la voce del santo, oggi L’Eco di san Gabriele è una moderna rivista di attualità, cultura e religione per la famiglia.

Al santuario il pellegrino può visitare:

  • Museo degli ex voto e dell’iconografia del santo - luoghi e ricordi del santo.

  • Museo Stauròs d’arte sacra contemporanea. Nel museo sono raccolti quadri e sculture di famosi artisti contemporanei.

  • Mostra permanente sulla Sindone.

  • Mostra missionaria-vocazionale sulla vita e sulle attività dei passionisti nel mondo.

  • Grande Presepe artistico.

Il santuario dispone anche di:

  • Biblioteca San Gabriele: circa 80 mila volumi dal XV secolo ai nostri giorni.

  • Biblioteca Stauròs sull’arte: 10 mila volumi sull’arte.

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