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Tommy, film culto degli anni '70 che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita

Tommy è un film del 1975 diretto da Ken Russell, basato su testi e musiche dell'album "Tommy" degli "Who", ed è una delle prime opere rock nella storia della musica moderna, pubblicata nel 1969. Il film vede la partecipazione di attori e cantanti tra i quali gli stessi Who, Jack Nicholson, Tina Turner, Elton John, Eric Clapton e Robert Powell. È stato presentato fuori concorso al 28° Festival di Cannes. Ann-Margret ha ricevuto un Golden Globe per la sua interpretazione.
Il protagonista, Tommy, nasce alla fine della seconda guerra mondiale. Il piccolo assiste alla morte del padre, disperso aviatore della RAF, per mano del patrigno: l'evento traumatico lo rende cieco, muto e sordo, mentre lo status di orfano lo porta all'affidamento di un patrigno alcolista, poi di un predicatore (interpretato da Eric Clapton), che lo introduce nella sua setta religiosa che idolatra Marilyn Monroe, una prostituta, interpretata da Tina Turner, che usa l'LSD come stimolo sensoriale per il ragazzo e infine uno zio pervertito (interpretato dal batterista del gruppo Keith Moon) assieme a un cugino sadico.
Nonostante la vita stentata e le menomazioni sensoriali, il piccolo diviene un mago del flipper, arricchendo la famiglia con le
vincite ai concorsi del genere e sconfiggendo il campione in carica (interpretato da Elton John), attirando l'attenzione dei media. Jack Nicholson, nella parte di uno psichiatra, cura il ragazzo e, tramite la catartica distruzione di uno specchio, fa sì che egli riacquisisca i sensi.
Tommy, ormai guarito, decide di fondare una setta nella quale si possa giocare a flipper senza vedere, sentire e parlare, ma l'esperimento fallisce e culmina con l'uccisione della madre e del patrigno da parte degli adepti, ormai disillusi. Il film termina con la distruzione del santuario e la scalata di una montagna da parte del protagonista, ormai libero da tutti i vincoli.
Il tema portante del film è una frase perennemente persata da Tommy rivolta alla madre: "See me, fill me, touch me, heal me" (Guardami, accorgiti di me, toccami, guariscimi).
Credo, che di questo film se ne sia parlato troppo poco. E' una straordinaria storia introspettiva ricca di contenuti, che racconta ed esprime il dolore causato dal senso di vuoto e di abbandono, con toni vivaci e smisurati. E' dissacrante e intelligente, quanto basta, dal punto di vista religioso. Artisti autentici e di notevole spessore, interpretano egregiamente strepitosi personaggi; un tocco speciale lo ha donato l'esuberante e fantastica Tina Turner.



