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Giovedì, 11 Maggio 2017 17:21

L'Aquila. Restituzione risarcimento terremoto. D'Alfonso “ Legittimità vale più della Legalità”

Scritto da di Angela Curatolo

Il governatore “parlerò con il premier Paolo Gentiloni e con il Presidente Sergio Mattarella per far sì che i familiari non debbano restituire quanto ricevuto.”

 



Una vicenda amara che il governo risolverò secondo i principi di legge. Questo si desume dall'intervento nel questin time del Ministro Finocchiaro che ieri ha risposto al deputato Melilla Mdp. Il governo sta considerando tutte le possibili forme di rinuncia, riduzione o dilazione, compatibili con i limiti di legge, circa la restituzione delle somme di denaro richieste ai familiari delle vittime del terremoto de L'Aquila, a seguito del processo relativo alle responsabilita' della Commissione Grandi Rischi.

 

"Speriamo che le affermazioni – ha replicato l'on. Gianni Meilla Md P - spingano davvero il Governo a ripensare a quello che ha fatto. Spinto da una mentalità burocratica e disumana, chiedendo indietro i soldi del risarcimento, lo Stato ha riaperto una ferita profonda.”
Il deputato abruzzese di Articolo 1–Movimento Democratico e Progressista, h ftto presente “Vi è in corso una complessa vicenda processuale in sede civile sui risarcimenti ma il vero problema è che sono trascorsi otto anni e ancora non sono stati definiti i risarcimenti per le vittime di quel terremoto".

 

Oggi il governatore della regione Abruzzo Luciano D'Alfonso intervieni con una nota: “Sulla vicenda dei risarcimenti richiesti dallo Stato alle famiglie delle vittime del terremoto aquilano ho intenzione di parlare con il premier Paolo Gentiloni e con il Presidente Sergio Mattarella per far sì che i familiari - già straziati dal dolore per le perdite umane e materiali derivate dal sisma - non debbano restituire quanto ricevuto.”



Parafrasando Norberto Bobbio aggiunge “ci ha insegnato che esistono la Legalità e la Legittimità. La Legittimità vale più della Legalità, e non c’è bisogno di rievocare il mito di Creonte e Antigone per capire che lo Stato deve essere tutore e non avversario di chi soffre.”

Conclude, “Le vittime vanno sostenute dallo Stato poiché esso è nato anche con la funzione di non lasciare solo il cittadino davanti alle tragedie, e io mi farò latore di questo pensiero davanti alle cariche più alte della Repubblica.”