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Giovedì, 11 Maggio 2017 17:37

Giorgio Pasotti “Da I Grandi figli d’Abruzzo ai valori della legalità”

Pasotti e Cavuti Pasotti e Cavuti

12 maggio all'Auditorium Flaiano di Pescara. Direzione Artistica Musiche originali e Regia di Davide Cavuti

 

L’incontro spettacolo parlerà di cultura e di legalità attraverso la rievocazione dei grandi personaggi dell’Abruzzo e le parole di alcuni grandi personaggi italiani.

 

Presentata stamane l’iniziativa “Cultura e Legalità”, da i Grandi figli d’Abruzzo ai valori della legalità, incontro spettacolo che si terrà domani venerdì 12 maggio all’Auditorium Flaiano dalle ore 10,30 in poi, con l’attore Giorgio Pasotti, a cura dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con Stefano Francioni Produzioni e l’Agi Scuola Abruzzo.

 

 

 

“La collaborazione con Cavuti e Francioni è iniziata nell’aprile del 2016 – racconta Giorgio Pasotti - mi hanno proposto di iniziare un percorso per ripopolare i teatri di giovani, per rieducare il pubblico al teatro e abbiamo cominciato a studiare una formula che restituisse questa dimensione ai giovani. Le ultime generazioni vedono il teatro come une trappola mortale dove si soffre, un luogo che intristisce e annoia: io sono convinto del contrario e partendo dai grandi classici dimostro, in scena, come si può fare intrattenimento e trasformare la riscoperta delle proprie origini, dei figli d'Abruzzo, sotto forma di performance life, restituendo pubblico al teatro che è davvero una forma unica di espressione e promozione della cultura, come esperienza irripetibile rispetto alla sera precedente. Lo spettacolo Da Shakespeare a Pirandello ha avuto 65 repliche in scuole sparse per tutto il territorio nazionale. Un cammino che continuerà ancora dal prossimo anno, partendo dagli autori abruzzesi. Non è un caso che siamo arrivati allo spettacolo di domattina: il successo che stiamo avendo attraverso queste performance sinceramente non me lo aspettavo, ogni volta che il sipario si chiude raccolgo il consenso di platee che sono convinte di aver vissuto qualcosa di nuovo. Rieducare i nostri ragazzi al teatro significa farli andare avanti: il filo rosso che lega gli oltre 10.000 ragazzi incontrati da nord a sud è il sentirsi spersi, spaesati, hanno strumenti che dovrebbero aiutarli ad essere più consci della loro direzione, ma li ho trovati persi in una vastità di notizie che non indica loro la strada da seguire. Oggi c'è bisogno di dare risposte concrete, di meno chiacchiere per i nostri figli, hanno bisogno di chiarezza di intenti e noi abbiamo la responsabilità di trasmettere loro qualcosa che resti e che li aiuti a capire chi sono e come vivere”.

 

“La giornata è studiata in due parti – spiega il regista Davide Cavuti - Nella prima parte della giornata-spettacolo ci sarà un omaggio ai grandi Figli della Terra d’Abruzzo; scontri ed incomprensioni di una Gente forte, che, in fondo, sa poi comprendere, perdonare e dimenticare L’Abruzzo ha dato loro un angolo di terra, uno spicchio di cielo, una distesa di mare; ha donato il fruscio dei suoi uliveti, l’odore di una salsedine indimenticabile, la trasparenza di un’acqua verde solcata da variopinte “vele latine”, la spontaneità della sua gente semplice, ma devota; tutto questo traspare nelle opere di D’Annunzio, Tosti, Michetti, Flaiano, Silone, Cicognini e altri. Nella seconda parte dell’incontro-spettacolo ci sarà un focus sui valori della legalità, le storie dei migranti, le stragi di mafia, le guerre che continuano a colpire i bambini. Il leit-motiv sarà il messaggio della costruzione della solidarietà tra le istituzioni e i cittadini che non può prescindere dalla consapevolezza e dal coinvolgimento culturale dell’intera comunità Un momento molto toccante sarà l’omaggio ai grandi personaggi che hanno sacrificato la loro vita per la giustizia, da Peppino Impastato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”.

Alla conferenza hanno preso parte il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alla Pubblica Istruzione Giacomo Cuzzi, il produttore Stefano Francioni, Daniela Puglisi di Agi Scuola