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Lunedì, 15 Maggio 2017 10:42

Teramo: acqua del Gran Sasso e 10mln in ballo per il trasporto, eppur si litiga

Scritto da Reden

M5S“I litigi del centrodestra stanno distruggendo, ancora di più, il futuro di Teramo”

 

Fabio Berardini parla si “festa della irresponsabilità”.

“Sì, irresponsabilità che da anni regna sovrana, accompagnata dalla fame di potere e di numeri. Questo puro e spietato egoismo è emerso ieri, più che mai, vedendo letteralmente sfumata la possibilità per Teramo, di usufruire dei 10 milioni di euro stanziati nel Masterplan.” Prosegue l'esponente 5stelle

“Il Consiglio comunale, qualche mese fa, ha bocciato, legittimamente, la funivia proposta dal Rettore D’Amico poiché tale opera non rappresentava la vera priorità per Teramo, martoriata da diversi eventi calamitosi.” Ricorda “L’Amministrazione comunale, però, dopo aver respinto legittimamente tale proposta, aveva il preciso dovere di formulare una valida alternativa diretta sempre al trasporto ed alla mobilità territoriale. Tuttavia la maggioranza di centrodestra, dilaniata dai litigi interni, al posto di programmare la Città del futuro, si è trincerata dietro al completo disinteresse, gettando, probabilmente, nel cestino questi 10 milioni di euro.”

 

 

“Teramo, infatti, potrebbe essere è destinata anche a perdere la possibilità di captazione dell’acqua proveniente dal Gran Sasso, in quanto la proroga per la concessione scade a fine anno e, se non verrà formulato un progetto per la messa in sicurezza del sistema idrico, come richiesto dalla Regione, tale la proroga non potrà essere concessa.” Fa presente “Di conseguenza si perderanno 800 litri al secondo di acqua potabile, destinati sia alle famiglie che alle imprese, scatenando di nuovo il panico, non essendo nemmeno auspicabile sopperire questa mancanza con il potabilizzatore di Montorio, sia perché la qualità dell’acqua sarebbe inferiore e sia perché l’impianto è stato realizzato per soli fini di emergenza ed incapace, quindi, di irrogare la stessa quantità di acqua.”

“Teramo ha bisogno di una classe politica capace di programmare il futuro della Città. Una classe politica che non si faccia sfuggire cospicui finanziamenti destinati al territorio. Teramo ha bisogno di un Sindaco che sappia far valere il proprio peso all’interno dell’Assemblea del Ruzzo chiedendo investimenti, progetti e professionalità.” Conclude.