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Sabato, 03 Giugno 2017 19:51

Montesilvano/Sgombero Via Ariosto. Falcone: “dobbiamo sostenere Maragno per quello che ha fatto”

Scritto da di Angela Curatolo
Falcone nella Long Island del Lungomare Falcone nella Long Island del Lungomare

di Angela Curatolo

Commissario straordinario dell'Azienda Speciale Geometra Luca Cirone: “Abbiate fiducia in noi”.

 

 

L'Amministrazione Maragno ha portato avanti fino in fondo la propria decisione con l'ausilio delle interforze, 300 uomini pronti a sgomberare le palazzine di Vai Ariosto che da molti anni erano oggetto di lamentele, segnalazioni e critiche da parte dei residenti ormai esausti. LGli ingressi sono poi stati murati con il lavoro di50 uomini e gli operai del Comune. E questi sono i fatti.

Le polemiche innescate dalla sinistra e dai social, le proteste pacifiche degli stranieri sotto il Municipio hanno scatenato domande sulla vicenda, la prima fra tutte dove andranno a vivere queste persone?

Il commissario dell'Azienda Speciale Luca Cirone, specificando che molti dei protestanti non abitavano nelle palazzine sgomberate,  garantisce che “i bambini sono stati tutti sistemati” E per il resto aggiunge “ abbiate fiducia in noi”.

Qualcuno si chiede come sa possibile che un'azione di questa portata sia passata inosservata sui media nazionali, di portata straordinaria non soltanto per un Comune di 54 mila abitanti.

Il dibattito politico prosegue e per la città di Montesilvano ed è molto terapeutico.



Falcone, “dobbiamo sostenere il sindaco per quello che ha fatto”

“E' strano, tutti per anni si lamentavano della situazione di Via Ariosto, dello spaccio e contraffazione, e poi ora che l'Amministrazione ha risolto, scoppiano le polemiche.” Carlandrea Falcone, consigliere FI, presidente della commissione commercio afferma: “Il sindaco Maragno ha avuto il coraggio di mettere una firma su un'ordinanza importante, mai accaduto un fatto del genere sino ad oggi. Eppure da 10 anni i cittadini chiedevano l'intervento delle Istituzioni.” E aggiunge, “Dobbiamo stare vicino al sindaco, sostenerlo.”

“Era una situazione insostenibile per i residenti, per ragioni di sicurezza, igiene e salute pubblica”. Precisa poi, “I bambini sono stati sistemati, questo era importante ed è stato fatto fatto. Le famiglie che abitavano in Via Ariosto dopo l'ordinanza hanno lasciato spontaneamente lo stabile e hanno trovato altre sistemazioni da molto tempo”.

“Innescare polemiche davanti a questa situazione non mi sembra corretto”.

Orsini risponde. “Operazione di tutela della salute pubblica e privata!”

“Considero esilaranti, raccapriccianti e in cattiva fede le illazioni della sinistra politica locale che attacca la nostra amministrazione sullo sgombero di Via Ariosto paventando possibili accordi con gli speculatori dell’edilizia.” Mauro Orsini consigliere di Montesilvano Protagonista spiega:”Questi personaggi che vedono il losco ovunque perchè non sono capaci di amministrare, di avere il coraggio di effettuare scelte come noi abbiamo fatto nel ghetto africano e quindi si oppongono a tutto, non giudicano lo sgombero in Via Ariosto da parte dell’amministrazione Maragno come un’operazione di tutela della salute pubblica e privata; della lotta allo spaccio e alla prostituzione e alla salvaguardia del decoro di una città a vocazione turistica, ma impregnati d’invidia e odio verso le istituzioni poiché evidentemente sono frustrati e insoddisfatti della vita che conducono, gettano fango su chi lavora per risolvere i problemi senza alcun interesse personale. Respingo al mittente i sospetti di avere condotto le operazioni di sgombero per favorire i cementificatori (non ci avrei mai pensato senza la loro cattiveria) e aggiungo che la malafede e l’odio verso chi amministra con sacrificio li porta al delirio e a vedere lo sterco ovunque.”

Sottolinea “La verità è che abbiamo condotto un’operazione che entrerà nella storia della città di Montesilvano mentre chi critica e pratica la cultura del sospetto dovrà farsi un esame di coscienza e vergognarsi. Stiamo facendo il possibile per trovare una degna sistemazione per gli amici che hanno perso un tetto e chiedo un aiuto agli esponenti criticoni della sinistra locale invitandoli ad ospitare presso le proprie abitazioni parte degli ex residenti di Via Ariosto e dimostrare che alle solite chiacchiere fanno seguire i fatti.”

 

Di Sante: “Un sindaco non può affermare troveranno da soli altre sistemazioni”.

“È incredibile, anche i tifosi delle ruspe e delle prove muscolari, si sono resi conto che uno sgombero senza soluzioni abitative alternative è portatore di ulteriori disordini e problematiche.” Corrado Di Sante, rifondazione comunista, sostiene “Da domani, spenti i riflettori, le emergenze ricadranno tutte su coloro che restano sul territorio, a cominciare dalle forze dell’ordine, che dovranno provvedervi con la scarsità di mezzi e risorse, grazie ai tagli di destra e pd in Parlamento.” E insiste a chiedere: “Dove andranno ora? È la domanda ricorrente nella maggior parte dei commenti di molti cittadini esasperati e con i toni esplicitamente razzisti, che l’amministrazione dovrebbe combattere e non fomentare. Pensavano che tutto si risolvesse con uno show e qualche intervista?”

Risponde poi: “Francesco Maragno, Adriano Tocco, Mauro Orsini hanno una decina di anni di consiliatura sulle spalle, condite con i soliti cambiacasacca, maggioranze ballerine, sindaci eletti e sfiduciati, ruoli e incarichi, insomma non scoprono oggi le problematiche del “ghetto” di Via Ariosto. Rifondazione Comunista non ha nessuna invidia per i cambiacasacca e i ballerini di maggioranza. Lo sgombero non è un atto di coraggio, è l’emblema del fallimento della politica. Questa è la medaglia che dovrebbero mettersi al petto.”

Per Di Sante andrebbe “recuperato un rapporto con le comunità migranti, con coloro che da un ventennio vivono e lavorano nella nostra città, andrebbero affrontate problematiche e contraddizioni, per dare a tutte e tutti piena cittadinanza, senza dialogo non c’è futuro, nella paura e nella solitudine non c’è alcuna possibilità di fare più bella vivibile e accogliente Montesilvano.” E infine dice “Le ruspe passano i problemi restano. Il cosiddetto PP1 (Piano particolareggia 1) il quartiere compreso tra fiume, mare, stazione e viale Europa è l’emblema del sacco di Montesilvano, delle incompiute, dei padroni del cemento difronte ai quali sindaci e assessori si tolgono il cappello, impossibile non pensare male. “

 

 

Daniele Licheri, “Imbarbarimento sociale”

Risposte come ‘metteteli in casa vostra’ o ‘mettiamoli tutti su un aereo e spediamoli a casa loro’ sono cliché beceri che vengono ripetuti come un mantra da consiglieri comunali, assessori di un comune di 50.000 abitanti.”Interviene il segretario di Si.

 

“Leggere le risposte dei consiglieri comunali di Montesilvano alle dichiarazioni fatte da me e Corrado Di Sante – afferma Daniele Licheri Si - danno la cifra di come oggi una larga parte del cosiddetto gruppo dirigente sia colpevole non solo delle pessime scelte politiche ma anche e soprattutto responsabile dell'imbarbarimento del tessuto sociale. Loro dovrebbero dare il buon esempio a partire dal linguaggio: dimenticano forse che anche la loro violenza verbale a Pescara ha portato due ragazzi in ospedale. Esasperare il clima legittima chi poi dalle parole passa ai fatti. Chi semina odio raccoglie violenza e loro purtroppo sono dei professionisti in questo.”

 

Conlude “La quarta città D'Abruzzo merita di meglio. Ovvio però che di fronte ad una classe dirigente così i costruttori possono dormire sonni tranquilli: loro imboniscono il pubblico e gli altri fanno affari serenamente. E il cemento aumenta in modo incontrollato”.

 

Tocco: “Con lo sgombero si mette la parola fine ad una illegalità acclarata”

“La vicenda di via Ariosto è molto chiara, sotto tutti i punti di vista. Questa Amministrazione Comunale ha avuto il coraggio e la determinazione, come nessuna Amministrazione negli ultimi 20 anni, di porre fine ad una situazione di illegalità acclarata. Tutti i cittadini di Montesilvano conoscevano quanto accadeva in quelle due palazzine ed evitavano di passare in quel quartiere per non trovarsi in pericolo. Gli unici che oggi fingono di non vedere e gridano allo scandalo sono i rappresentanti di Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista ai quali evidentemente non importa sapere che persino minorenni potevano procurarsi sostanze stupefacenti proprio in via Ariosto”. Lo dice il consigliere Adriano Tocco, intervenendo in merito alle polemiche a due giorni dallo sgombero delle palazzine Tillia e Viola di Montesilvano. “L’operazione ha dato esecuzione all’ordinanza firmata dal sindaco Francesco Maragno che, ricordiamo, non era indirizzata alla comunità senegalese, ma ai 13 proprietari degli appartamenti che ora hanno il dovere di risolvere quelle criticità igienico – sanitarie e strutturali, accertate da Asl e Vigili del Fuoco da cui è scaturita la decisione del primo cittadino. Non vi saranno certamente premi di cubatura per chi riqualificherà l’area e chi accusa l’Amministrazione di aver fatto tutto per avvantaggiare nuove costruzioni è disonesto intellettualmente. In questi giorni abbiamo potuto vedere diverse immagini che ritraggono le disumane condizioni nelle quali queste persone vivevano. Non era più tollerabile continuare a chiudere gli occhi di fronte a questa situazione che rappresentava un pericolo per l’incolumità degli stessi occupanti degli appartamenti e una situazione di disagio per i montesilvanesi”.

 

Ultima modifica il Sabato, 03 Giugno 2017 20:05