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Martedì, 27 Giugno 2017 20:01

Montesilvano/biblioteca: chiacchiere e promesse, politici non presenziano riunione, solo studenti.

libri della biblioteca con ordine poco pratico e piuttosto disagiante libri della biblioteca con ordine poco pratico e piuttosto disagiante

di Angela Curatolo

Situazione resta drammatica: “Nessun tecnico o direttiva è stata data, solo inutile rimozione etichette” Fili elettrici del pc potenzialmente a massa, pulizia carente, libri messi con un ordine poco chiaro, persino la carta igienica si deve portare da casa

 

Una situazione che ha il sapore di un brutto spot e alla fine la biblioteca, dopo le commoventi parole sull'identità, la cultura, il punto di riferimento, i giovani che s'impegnano, rimane in una situazione “drammatica” senza appello.

Il 26 giugno in commissione consiliare l'individuazione di alcune mancanze ha aggiunto un nuovo capitolo alla petizione per la biblioteca di Montesilvano, ma è solo un granello di sabbia di fronte all'universo dei numerosi problemi in Biblioteca. La mattina alle 12 la commissione sport e cultura del consiglio comunale si è nuovamente riunita sul tema, presenziata da Alessandro Pompei, e ha affrontato alcuni temi: un suo eventuale spostamento, non nel Palacongressi, “assolutamente” tutti contro, non a Stella Maris, Villa Delfico forse, ma trattasi di rudere;  l’Opac, messa in rete dei volumi e prestito interbibliotecario nazionale, potenziare il wifi, spostare la postazione impiegati e la istituzione di un tavolo di lavoro e confronto più stabile.

L'entusiasmo per l'ennesimo forum, questa volta sulla biblioteca, è scemato in serata. Nessun politico o dirigente alle 19 si è presentato al Baldoni, alla seconda assemblea pubblica delle parti interessate, ricordano Giuseppe Spina e Davide Petrangolo, gli studenti da cui è partita la petizione per intervenire nella degradante situazione del luogo della cultura cittadino, abbandonato da anni a se stesso.

“Per una serie di motivi non hanno partecipato nè esponenti della amministrazione, nè dirigenti della Azienda speciale ( alla quale è attualmente affidata la gestione ).” Diversi invece erano gli studenti e i dipendenti che non hanno potuto che affrontare il tema fra di loro. Ci vogliono i politici a decidere e impegnarsi.

“Dai dipendenti emergono segnali allarmanti” e ne spiegano le ragioni.

“A diverse settimane dalle prime promesse non è stato mandato alcun tecnico. Non è stato chiesto loro nulla. Non è stata assegnata alcuna direttiva, se non quella di rimuovere etichette dai libri in attesa della nuova catalogazione.” Spina e Petrangolo rilevano “è inutile ( una nuova etichetta può convivere con una vecchia o le può essere sovrapposta )” Si rivela “a tratti dannosa ( la rimozione può rovinare le copertine ).” Insomma “è solo la punta dell’ iceberg delle condizioni drammatiche con cui i bibliotecari lavorano e che nel tempo peggiorano anziché migliorare.”

E poi fanno notare, “Le etichette non si applicano più con macchinetta apposita ma con lo scotch. La catalogazione per scaffali ha sostituito quella Dewey, ma gli scaffali sono stati spostati ed è ora sballata.” Biblioteca ancorata a pratiche del Jurassico.

“I pc sono difettosi oltre che oggettivamente vecchi, e le richieste di riparazione sono state più volte ignorate. Non sono più presenti fotocopiatrici. Non è più possibile scannerizzare, il che rende la foto delle nuove tessere completamente inutile ai fini della sicurezza. La carta igienica per i bagni va portata da casa. La pulizia è carente e spesso i bibliotecari se ne occupano anche se non prevista tra le loro mansioni.” I ragazzi spezzano una freccia a favore degli impiegati: “Il tutto per contratti sottopagati e in un contesto umano che scoraggia ogni loro proposta, richiesta e iniziativa.”

Questa è la reale situazione e Spina e Petrangolo, sì pieni di volontà e voglia di fare qualcosa per un luogo anima della città, la conoscono bene dato che la frequentano, loro. Tutto questo fa cadere le braccia per terra, la domanda a questo punto che pongono è: “La classe politica ha affidato la gestione della biblioteca all'azienda speciale. Quest’ultima si è rivelata all’altezza?”

Sicuramente sarà difficile cogliere questa opportunità solo per qualche spot: i politici si dovranno impegnare sul serio, non a chiacchiere questa volta. Deludere i gi(a)vani non si può, si rischierebbe di allontanarli dalla cosa pubblica e questo Montesilvano non se lo può permettere.

Anima e coraggio! Migliorare si può se si vuole.

Ultima modifica il Martedì, 27 Giugno 2017 20:14