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Mercoledì, 23 Agosto 2017 16:43

Montesilvano, mancano opere pubbliche e decoro urbano, base del vivere sociale e del turismo

Veduta di Montesilvano dal belvedere del Colle, in parte occultata dalle fronde non potate. Veduta di Montesilvano dal belvedere del Colle, in parte occultata dalle fronde non potate. foto di Andrea Longoverde

di Angela Curatolo

“Le strade e i marciapiedi costituiscono i più importanti luoghi pubblici di una città e i suoi organi più vitali. Quando si pensa ad una città, la prima cosa che viene alla mente sono le sue strade: secondo che esse appaiano interessanti o insignificanti, anche la città appare tale”. Così criticava il degrado delle città Jane Jacobs, antropologa americana, che riteneva responsabile delle sorti della società le scelte inerenti la relazione uomo-città.

 

Le strutture pubbliche, piazze, musei, teatro, decoro urbano e spazi verdi, soprattutto, fanno la differenza nello sviluppo sociale di una città e qui non ci sono.

Teatro del mare, progetto di Sara Tarricone architetto, che vinse con regolare concorso, mai venuto alla luce nella Pazza del Curvone

A Montesilvano ci sono tante criticità da riempire un silos, vecchie eredità, a quanto pare, sopportabili per ogni politico: strade e vicoli a groviera, la romanella dura poco; marciapiedi piccoli e rotti, camion e vetture come minaccia all'incolumità di chi desidera passeggiare o andare in bici. Da anni lo stile del Comune consiste nell'indugiare in un intero assetto cittadino a riccio, in parchi, pineta, rigorosamente recintati, fortificati, circondati da siepi che occultano ai passanti la vista degli spazi pubblici. E poi ci sono ampi spazi completamente vuoti, come davanti al Palacongressi. Unico goal che ha portato gente nelle sere d'estate è la Long Island voluta da Carlandrea Falcone che spinse la giunta a crearla.

Il mare

 

Il punto focale è ora questo: le strade della città sono vuote 10 mesi all'anno, la gente avrebbe una voglia matta di rimanere qui, ma finiti i mesi estivi, dove va a passeggiare? Che fa? Il commercio soffre. Il cittadino è inquieto. La città è nel degrado.  Nonostante la sua 'dirompente' bellezza, Montesilvano ritornerà ad essere sola e vuota, resteranno le inutili chiacchiere politiche.

Il Colle

Montesilvano non ha mai espresso chiaramente verso quale tipo di economia vuole andare: artigianale? Industriale? Agricola? Culturale...? Servizi? Commerciale? Turistica? Ecoambientale? Qualsiasi voce di economia rappresenta una strada mai percorsa interamente, né ora, né in passato. Sempre a metà, sempre a prendere ciò che passa il convento, quello che c'è. Cavalcando problemi che nessuno risolverà mai, però proficuo per il politico di turno che si nutre delle speranze del cittadino. Il resto è storia.

Se non c'è indirizzo e programmazione chiunque potrebbe essere Primo cittadino o assessore di Montesilvano, a queste condizioni non c'è scelta reale. Semmai decidere è una responsabilità, a volte implica cambiamenti difficili, che generano polemiche, battaglie, litigi, scontento. Basterebbe la stessa verve espressa per lo Sprar, quella stessa intensità di impegno è sempre mancata per l'economia della città.

Nel 2014, durante la campagna elettorale, Maragno affermò di voler puntare sul turismo e commercio, in tre anni è stato arduo scorgere una reale programmazione. L'indirizzo sembra essere prettamente 'gabellare”, la giunta Maragno ha aumentato i balzelli, cercando di far cassa con le multe, dimenticando di affiancare una programmazione politica che potesse permettere la ripresa economica per i contribuenti.

Montesilvano aspetterà da future amministrazioni i progetti europei per il rinnovo totale dell'assetto cittadino, piazze, teatri, musei, strutture, luoghi d'incontro, soprattutto decoro urbano, arte, estetica. La prostituzione e la microcriminalità si annidano nei luoghi bui, poco frequentati. E non bisogna scomodare l'antropologia per capirlo!

L'auspicio è che persone illuminate e lungimiranti finalmente si candidino un giorno. Nel frattempo, in una città, dove un parcheggio sotto il ponte di una strada percorsa principalmente da auto e camion, viene annunciato come luogo d'incontro, l'unica cosa che rimane per il cittadino è sperare nei miracoli.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 23 Agosto 2017 17:26