“Le luci sembrano un po’ affievolirsi intorno ai drammatici episodi che hanno segnato, a Montesilvano, l’estate appena trascorsa: la morte di Ndiaga Diallo, senegalese, in fuga dall’incendio scoppiato nell’appartamento in via Isonzo che abitava insieme ad altri della sua stessa comunità ed il successivo sgombero forzato delle palazzine di via Ariosto che ha messo in strada 120 immigrati.”
Così si legge in una lettera alla redazione degli alunni del IIS Alessandrini di Montesilvano che introduce il progetto Mai piu’senza, persone senza casa, case senza persone. Vedrà protagonisti attivi gli studenti del triennio nell'approfondire la riflessione ed a proporre gli esiti delle loro ricerche in momenti di confronto pubblico con la cittadinanza e con le istituzioni del territorio. Lo faranno in collaborazione con la Caritas Diocesana, con le organizzazioni di categoria e sindacali, con le associazioni dei migranti, in interlocuzione con le pubbliche amministrazioni e con i cittadini.
Affermano: “Diradati i clamori della cronaca, ci sembra questo il momento più giusto per rilanciare la necessità di approfondire e risolvere un problema diventato sempre più ineludibile e che si sostanzia nel paradosso di un territorio urbano – quello di Montesilvano – iperedificato, oltre ogni ragionevolezza, ed una crescente fetta di popolazione – locale e di nuovo insediamento – priva di un’abitazione o in gravi difficoltà nel reperirla.” Ribadiscono: “Pensiamo non si possa continuare ad accettare che un vastissimo patrimonio edilizio resti inutilizzato – in alcuni casi per un tempo lunghissimo – avendo, nel contempo, così tante famiglie senza casa o con case fatiscenti o con gravi difficoltà economiche a reperirne una. Pensiamo che l’Amministrazione Pubblica sia l’unico soggetto che possa intervenire, a tutela del pubblico decoro, della “dignità umana” come dice la Costituzione, della sicurezza collettiva… Il diritto alla casa è un diritto fondamentale, sancito dalla Costituzione (da numerose interpretazioni che di essa ha fornito, nel corso del tempo, la Consulta) e da numerose carte internazionali dei diritti” E prosegue la nota: “La nostra scuola, l’IIS Alessandrini, come centro di studio e di ricerca, come centro di formazione delle competenze di cittadinanza, ritiene di dover affrontare il drammatico paradosso in cui la nostra città da anni si dibatte e ritiene di poter avanzare una proposta operativa per affrontare il problema e per ridurne la drammaticità.” “La scuola è una risorsa del territorio: è suo compito, è suo dovere contribuire all’analisi dei problemi ad alla risoluzione degli stessi. E’ ciò che speriamo di fare con il contributo di tutti.” Termina la nota.






