Su proposta del gruppo consiliare Manoppello L’Alternativa, nella seduta del 28 settembre u.s., il Consiglio Comunale di Manoppello ha votato all’unanimità l’istituzione di una Commissione Migranti: essa sarà temporanea e servirà ad approfondire ed analizzare le politiche di accoglienza, a relazionarsi con la Prefettura e gli Enti a vario titolo coinvolti, con i Centri Accoglienza presenti sul territorio e con i comitati cittadini istituiti con le medesime finalità. La stessa commissione, inoltre, analizzerà la fattibilità dell’apertura di uno SPRAR a Manoppello.
Totalmente gratuita, avrà la durata di un anno e 6 membri: le consigliere Barbara Toppi e Silvia Elena Di Donato in rappresentanza dei gruppi di opposizione, mentre per la maggioranza ci saranno la Vice Sindaca Melania Palmisano, gli assessori Antonio Costantini e Giulia De Lellis, ed il consigliere Roberto D’Emilio.
L’idea della Commissione è nata a seguito dell’apertura di un secondo CAS (Centro Accoglienza Straordinario) a Manoppello.
Il primo, aperto una decina di mesi fa in C.da Cupa, ospita 24 migranti, mentre il secondo, sorto a Manoppello Scalo, ha una capacità ricettiva di 48 migranti, e attualmente ne ospita circa una trentina. Risulta, poi, che una terza cooperativa abbia già manifestato il suo interesse ad aprire un terzo CAS sul territorio comunale. I CAS sono strutture straordinarie in cui si dovrebbero gestire esclusivamente situazioni emergenziali e temporanee, ma sono ormai diventati l’asse portante dell’accoglienza. La loro istituzione e il loro controllo spettano alle Prefetture, mentre i Comuni, nella maggior parte dei casi, assistono impotenti. E’ per questo che si è pensato di istituire un’apposita Commissione Consiliare, che si spinga anche oltre i normali compiti e che non resti confinata tra le mura del Municipio. La commissione dovrà muoversi su più fronti, spaziando da proposte di protocolli di collaborazione tra il Comune di Manoppello, la Prefettura e le cooperative che gestiscono questi centri, a visite presso i CAS per verificare il loro reale stato e le condizioni nelle quali i migranti vengono ospitati. Inoltre la stessa Commissione si dedicherà all’analisi e alla valutazione del progetto SPRAR. Al contrario dei CAS, lo SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) rappresenta il lato virtuoso del sistema di accoglienza: innanzitutto prevede un rapporto numerico tra i migranti e la popolazione, poi offre maggiore qualità e maggiore trasparenza dal punto di vista amministrativo e gestionale. "I centri SPRAR con numeri di ospiti molto inferiori a quelli dei CAS – nel caso di Manoppello sarebbero una ventina– hanno come obiettivo esplicito l’integrazione e sono tenuti a rispettare parametri molto stringenti sul personale e le attività educative. La loro gestione spetta ai Comuni sui quali insistono. Tra l'altro, nel nostro caso, grazie alla cosiddetta “clausola di salvaguardia”, ci sarebbe l’automatica chiusura dei centri accoglienza ora presenti sul territorio."
Il primo incontro è previsto per il 9 ottobre: si nominerà il Presidente e si definiranno le linee programmatiche della Commissione.






