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Mercoledì, 10 Gennaio 2018 09:05

Abruzzo/rifiuti da Roma. 36 milioni nel riciclo rischiano di andare bruciati

Sottosegretario ambiente d'Abruzzo Mazzocca: "io l'ho appreso dalla stampa"

 

“Io ho appreso dalla stampa questa situazione” dice il sottosegretario all'ambiente “Nè o io né il governatore D'Alfonso abbiamo ricevuto nota formale”. In una intervista di rete 8, divulgata dal proprio ufficio stampa, Mario Mazzocca dichiara, “Solo una nota formale per 180 tonnellate di rifiuti” e ricorda, “l'Abruzzo in soccorso già dal 2015 accordo di programma per trattare 180 tonnellate a giorno all'impianto Aciam di Aielli”.

Sugli ulteriori rifiuti da Roma fa sapere che “ci sarà un approfondimento, in relazione della natura straordinaria e il nuovo piano rifiuti”, sottolineando che “è un'attività che stiamo già svolgendo”. Aggiunge, “ci lasciano perplessi le dichiarazioni dell'amministratore delegato di AMA che dice di trasferire dall'Emilia Romagna all'Abruzzo i rifiuti.” Tecnicamente spiega che c'è differenza tra smaltimento, durante cui si bruciano i rifiuti e “questo può avvenire in Emilia Romagna”, e trattamento, lavorazione qualitativa nell'indifferenziato e l'invio fuori regione di parte di esso, “qui in Abruzzo noi possiamo solo trattare e non smaltire”.

Tanto lavoro, tiene a precisare, con il piano rifiuti che “ci ha evitato di entrare nella settima procedura di infrazione” e invita a riflettere “qualcuno della maggioranza e qualche riciclato” sull'argomento.

“Le regioni hanno un vincolo di sussidiarietà reciproco per fare fronte comune” comunque “gli impianti” dice poi “avrebbero da guadagnare”.

36milioni spesi per i 200 impianti di piattaforme per il riciclo e riuso rischiano con queste mosse azzardate di andare bruciati come i rifiuti da smaltire. Mazzocca insiste: “vogliamo che quello che abbiamo fatto non venga, anche parzialmente, inficiato”.

Ultima modifica il Mercoledì, 10 Gennaio 2018 09:17