“Per quanto riguarda le liste di Fratelli d’Italia ho fatto una scelta che definisco coraggiosa: ho candidato chi se lo merita. Mentre in questi giorni ho visto giocare tutti i partiti al grande fratello della politica candidando giornalisti, attori e cantanti io ho puntato su chi lavora e sta sui territori, raccoglie il consenso delle città che rappresenta. Nelle liste di Fratelli d’Italia non ci sono grandi nomi altisonanti ma amministratori, persone serie, ragazzi giovani, donne, persone che hanno costruito la loro credibilità con gli anni e col lavoro e spero che per questo verremo premiati.” Così Armando Foschi portavoce e coordinatore di Fratelli d'Italia, cita, nella lettera a Giorgia Meloni, le dichiarazione da lei espresse due giorni fa.
Per Foschi “tali criteri sono stati solo in parte applicati in Abruzzo” e sottolinea “la mia città, Pescara, è stata particolarmente penalizzata, perché nella scelta delle candidature non sempre sono stati premiati la coerenza, il costruttivo lavoro sul territorio e la lealtà verso il partito e gli alleati.”
Il punto di fuoco per il coordinatore uscente è uno: “Si fa un gran parlare di militanza e meritocrazia e poi si dà la medaglia a chi è appena arrivato, non si sa da dove venga, quanto tempo rimarrà prima di andare chissà dove e chissà con chi, solo alla ricerca di situazioni di comodo.”
Poi nella missiva ricorda la propria militanza di lungo corso nella Destra, “mi ha portato nell’autunno del 2013, quando ricoprivo il ruolo di capogruppo del PdL nel Comune di Pescara, a scegliere di aderire a Fratelli d’Italia, in cui ho ritrovato quei valori che sono sempre stati alla base di ogni mia attività personale, lavorativa e politica.”
Critico verso “Il nuovo scenario che si è aperto a Pescara”, riferisce “le scelte effettuate per le candidature, senza il minimo coordinamento a livello regionale e senza essere per nulla interpellato né informato delle decisioni finali (sono venuto a sapere tutto dalla stampa), mi portano ad affermare che esista una totale mancanza di fiducia e considerazione nei miei confronti, ingiusta in rapporto all’attività che ho sempre svolto con grande impegno e onestà.”
Ringraziando i molti militanti che lo hanno seguito, conferma la “coerente permanenza nel partito”, ma rassegna le “ irrevocabili dimissioni da coordinatore e portavoce provinciale di Fd’I – Pescara.”



