Il Circolo PRC “Rocco Iezzi” di Manoppello e la sezione ANPI Val Pescara "censurano" la decisione dall’Amministrazione Comunale di ricordare congiuntamente le vittime della Shoah e quelle delle foibe. Il “Giorno della Memoria” e il “Giorno del Ricordo” sono stati istituiti con due diversi provvedimenti legislativi e si commemorano in due date ben distinte, "proprio ad evidenziare la diversità dei due tragici avvenimenti: il primo si celebra il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, in memoria dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti, il secondo si celebra il 10 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata."
Il PRc di Manoppello sostiene che "Diffondere un manifesto in cui si mescolano le due celebrazioni porta ad una ricostruzione dei fatti artificiosamente confusa."
"E’ un modo per nascondere le responsabilità storiche di chi ha perpetrato lo sterminio di milioni di esseri umani, colpevoli solo di avere un diverso credo religioso o un differente orientamento sessuale, o di essersi coraggiosamente opposte alla furia nazifascista."
Affermano "Così facendo si tenta di nascondere la responsabilità storica di chi ha voluto la soppressione di ogni diritto e libertà, Se si vogliono denunciare gli aspetti repressivi delle truppe titine sulla popolazione italiana sarebbe stato opportuno ricordare le tragedie della seconda guerra mondiale in modo più analitico e diversificato, come gli avvenimenti sopracitati richiedono e non mettendo sullo stesso piano la violenza gratuita e massiccia dei nazifascisti, responsabili del tentativo di bonifica etnica, e quella di chi ha resistito a questa follia."



