Vincenzo Meo fu una delle vittime delle “foibe titine”. Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame” ricorda la sua storia.
PRC: "E’ un modo per nascondere le responsabilità storiche di chi ha perpetrato lo sterminio di milioni di esseri umani, colpevoli solo di avere un diverso credo religioso o un differente orientamento sessuale, o di essersi coraggiosamente opposte alla furia nazifascista".