Un trend negativo che va avanti dal 2012, da quando le chiusure di attività sono state in totale 4206: un dato tra i peggiori della penisola visto anche il fatto che l’Abruzzo, per sua natura, vive da sempre di piccole aziende con meno di 9 dipendenti.
La presa di posizione del Popolo della Famiglia, il movimento politico guidato da Mario Adinolfi e che si presenterà con il proprio simbolo alle prossime elezioni del 4 marzo. A farsi portavoce Patrizio Alessandrini, candidato al plurinominale Camera di l’Aquila – Teramo: “La flessione negativa del settore artigianale, fondamentale in questa regione, ha una causa storica, rintracciabile nella norma che ha disciplinato le modalità di accesso all'aborto. Infatti, quarant’anni di legge 194 hanno tolto manodopera alle famiglie italiane, a tutti gli artigiani che oggi si ritrovano senza figli ai quali tramandare sapere, mestiere, tradizione. E mancanza di figli significa non solo mancanza di manodopera ma anche di base imponibile, ovvero di persone che lavorano e che poi pagano le tasse. E da qui poi un circolo vizioso senza fine che ha prodotto anche l’aumento smisurato della pressione fiscale”.
"La strage delle microimprese e l’eccessiva tassazione hanno, dunque, un’unica triste origine, riconoscibile nella denatalità."
“Il Popolo della Famiglia – prosegue Alessandrini - ha al centro del suo programma proprio il valore della famiglia e la difesa della vita contro i falsi miti di progresso della cultura della morte. Se non nascono più figli l’Italia morirà presto. Per questo noi proponiamo sgravi fiscali totali per tre anni alle piccole imprese a conduzione familiare, con meno di 10 dipendenti e sotto gli 80 mila euro di fatturato annuo”.
"E’ per questo che è necessario ripartire dalla base : le famiglie non sono il problema ma la soluzione ai problemi del Paese."



