Il Presidente della regione Abruzzo Luciano D'Alfonso ha deciso di candidarsi e se questo lo portasse in Parlamento dovrebbe decidere se proseguire fino al termine il proprio mandato, tanto desiderato nel 2014, a scadenza naturale nel maggio 2019, oppure dimettersi.
In questo secondo caso le elezioni potrebbero essere fissate entro il 2018, forse settembre, e questo porterebbe la regione Abruzzo a spendere una somma esosa pari a 10milioni di euro, almeno è quanto riferiscono voci attendibili e tecniche.
Un'elezione che costerebbe molto agli abruzzesi, organizzata interamente dalla Regione, proprio perchè anticipata.
Inutile sottolineare quante cose si potrebbero fare con 10milioni in una regione devastata da strade colabrodo, nonostante la romanella pre elettorale, con alcuni ospedali carenti di macchinari che hanno lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica. Solo sono alcune voci a cui si potrebbero sommare la necesità di ristrutturare edifici storici o edificare teatri laddove mancano, musei, biblioteche e polivalenti.
Nel caso in cui Luciano D. volesse far risparmiare questa somma, concedendo di portare a termine il mandato, la regione nel maggio 2019 pagherebbe lo stesso una bella cifra, ma molto ridotta, pari al 20%.
A questo punto sarebbe da chiedere una partecipazione pro quota ai candidati delle prossime elezioni. E' una burla... forse.



