"I lavori di sistemazione della strada di Villa Bizzarri di Torano Nuovo su cui è insistita una frana da diversi anni sono fermi al palo ed il cantiere rimane pressoché bloccato." a ricordarlo il circolo Giorgio Almirante di Fratelli d'Italia, di Torano nuovo provincia di Teramo.
"La Giunta regionale avrebbe elargito un finanziamento di 300mila euro di cui ad oggi sono pervenuti solo una piccola parte al comune di Torano Nuovo (90mila euro), motivo per cui la ditta non procede agli stati di avanzamento dei lavori. Proprio in riferimento a questi lavori e al disagio che da ormai sei anni vivono famiglie e attività produttive del luogo (non dimentichiamo che vi è la sede del secondo salumificio d’Abruzzo)". Così il movimento politico si rivolge all’assessore regionale DINO PEPE, già sindaco di Torano Nuovo e già sindaco dall’inizio dell’evento franoso, "di procedere a mettere in pratica la proposta che nel non lontano 2012 fece all’allora governatore della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e alla sua giunta per i lavori di rifacimento del ponte di campodino (opera che tra le altre cose non insisteva nel comune da lui amministrato), ovvero di tagliarsi lo stipendio di 3mila per ottemperare all’esecuzione dei lavori."
"La proposta dell’allora sindaco Pepe parrebbe essere stata provocatoria e accattivante solo per ottenere un po’ di visibilità e consensi sui social network." Chiosano i fratelli d'italia.
Concludono. "Alla luce degli ultimi accadimenti, oggi ci troviamo di fronte ad un caso analogo con una differenza, però, abissale: l’ex sindaco di Torano Nuovo Dino Pepe oggi è assessore regionale, un autorevole esponente della Giunta Regionale e può, non solo applicare la proposta che lui stesso aveva avanzato alla precedente Giunta Regionale e cioè di tagliarsi lo stipendio per completare i lavori, in questo caso, della strada di Villa Bizzarri ma può renderla effettivamente realizzabile in prima persona e dimostrare ai cittadini toranesi, teramani ed abruzzesi che la sua non era una provocazione politica ma una bella presa di coscienza del valore politico e della dialettica istituzionale."






