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Mercoledì, 18 Aprile 2018 18:04

Pescara. David Foster Wallace Between Philosophy and Literature

Nel decennale della scomparsa del grande scrittore americano, per la prima volta in Italia i maggiori studiosi di Wallace provenienti da Italia, Inghilterra, Germania, Spagna, Stati Uniti

Il convegno internazionale su “David Foster Wallace Between Philosophy and Literature” è organizzato dal Prof. Adriano Ardovino – docente di Filosofia teoretica – del Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative dell'Università degli Studi G. d'Annunzio di Chieti-Pescara ed è patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, dal FLA – Festival di Libri e Altrecose, dalla Società Italiana di Filosofia Teoretica, dalla Società Filosofica Italiana – Sezione di Francavilla al Mare, dalla Fondazione PescarAbruzzo, dalla Rete del Libro – PescaraLegge, dalla Delegazione FAI di Pescara e dal Museo delle Genti d'Abruzzo.

Il convegno si propone di analizzare – in prospettiva interdisciplinare – l'intera opera di Wallace, nel decennale della sua prematura scomparsa. Per la prima volta in Italia, dal 18 al 20 aprile, si alterneranno gli interventi dei maggiori studiosi di Wallace (provenienti da Italia, Inghilterra, Germania, Spagna, Stati Uniti) che proporranno approfondimenti e interpretazioni inedite dei suoi testi letterari (sia romanzi che racconti) e saggistico-filosofici, ancora oggi strumenti fondamentali per interpretare la condizione umana in tutta la sua complessità. Stamane la presentazione in Comune con l’assessore Giovanni Di Iacovo, il professor Ardovino, il presidente della Fondazione Genti d’Abruzzo, Vincenzo D’Aquino direttore artistico del FLA.

“Forster Wallace è un autore di riferimento per tante generazioni – così l’assessore Giovanni Di Iacovo – Un vero e proprio genio ispiratore di letteratura e cinema e tante altre declinazioni culturali aderenti alla letteratura. E’ stato capace di lavori corposi e di creare una prosa breve molto efficace, destinata a durare nonostante la sua fine sia stata improvvisa e drammatica. Tanti vettori hanno portato il pensiero e il lavoro di Wallace dentro la letteratura, il contenuto è davvero di grandissima portata e il numero e la qualità degli ospiti del convegno che si concretizzerà a Pescara dal 18 al 20 aprile, dà il senso di quanto l’importanza dell’autore sia grande. La sua opera viene approfondita e vissuta da diversi punti di vista, sia nella filosofia che nella letteratura e il parterre internazionale della sessione dei lavori lo prova, come pure quello coinvolto dagli organizzatori che mette insieme a tante energie del territorio, dall’Università al Museo delle Genti, al Fla, oltre. Essere riusciti a coniugare questo grande valore farà sì che il convegno venga vissuto pienamente dalla città e che tutta la ricchezza culturale di Wallace possa continuare a portare frutti anche da noi”.

“Si tratta – secondo quanto ha dichiarato Adriano Ardovino – di un’iniziativa di straordinaria ricchezza, che mette insieme giornate di studio, proiezioni e incontri con i maggiori protagonisti del ‘pianeta Wallace’, nelle sue tante sfaccettature. Un’iniziativa totalmente aperta alla cittadinanza, intesa anche nel senso di partecipazione attiva al dibattito pubblico e alla discussione critica (in questo caso attraverso l’opera di Wallace) dei grandi temi della nostra contemporaneità, inclusi il rapporto con la tecnologia e le trasformazioni del corpo: in una parola, la nostra condizione e il nostro destino. Per usare esempi cari a Wallace – prosegue Ardovino – la nostra epoca è un po’ come l’acqua nella quale nuotiamo ogni giorno, quasi fossimo dei giovani pesci, senza renderci conto di essa, se non quando qualcuno (in questo caso uno scrittore-filosofo, un pesce con più esperienza di noi) ci insegna appunto a sentire l’acqua che prima davamo per scontata, a capire come è fatta e in che modo ci avvolge. In tutto ciò, la buona letteratura e la buona filosofia (ossia quell’insieme di domande che ognuno di noi, prima o poi, giunge a porsi) rappresentano oggi una zattera di salvataggio per un tempo di crisi: hanno un po’ il compito di praticare la ‘respirazione bocca a bocca’ a un’umanità che sta vivendo una profonda trasformazione, e che rischia non tanto di modificare qualche aspetto secondario di sé, ma addirittura di smarrirsi del tutto, lasciando spazio a una crescente disumanizzazione”.

Il programma.

Mercoledì 18 aprile, il convegno sarà inaugurato dall’ampia relazione del Prof. Adam Kelly dell’Università di York, uno dei maggiori specialisti mondiali di Wallace: ponendo al centro dell’attenzione il tema “pensare attraverso l’arte”, Kelly toccherà i nodi principali del convegno, a partire dal complesso e proficuo rapporto tra letteratura e filosofia nell’opera di Wallace. Nella giornata successiva, giovedì 19 aprile, il programma sarà particolarmente ricco. La mattina si alterneranno alcuni fra i più importanti studiosi di Wallace, tra cui il Prof. Stefano Bartezzaghi dello IULM di Milano (ben noto al pubblico italiano come firma del quotidiano La Repubblica) e la Prof.ssa Pia Masiero, americanista dell’Università di Venezia e Direttrice (dal 2013) del Festival Internazionale “Incroci di civiltà”. Nel pomeriggio si svolgeranno ben quattro sessioni parallele, ciascuna con un focus primario: dai grandi romanzi “Infinite Jest” e “Il Re Pallido” fino ai racconti e ai saggi, passando per tematiche come la sfera pubblica, la tecnologia, il corpo, le relazioni di genere e infine il confronto con scrittori e filosofi, da Joyce e Bolaño e a Stanley Cavell. Nella giornata conclusiva, venerdì 20 aprile, il convegno proseguirà l’indagine e la discussione dei suoi temi, analizzando tra l’altro il rapporto tra Wallace e autori come Freud, Wittgenstein, Heidegger, Deleuze, Baudrillard e Norman Mailer. Sabato 21 aprile, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e con la collaborazione del FLA Festival di Libri e Altrecose e il sostegno della Delegazione FAI di Pescara, sono previste ulteriori importanti iniziative, come la proiezione del biopic “The End of the Tour”, introdotto e commentato da Gian Piero Consoli dell’Univeristà d’Annunzio e la tavola rotonda con i principali traduttori italiani di Wallace (Giovanna Granato, Martina Testa, Christian Raimo) moderati dal giornalista e critico letterario Simone Gambacorta e dall’organizzatore scientifico del convegno, il Prof. Adriano Ardovino.