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Lunedì, 07 Maggio 2018 11:39

Addio al regista Ermanno Olmi.

una scena de L'Albero degli zoccoli, film interpretato dai contadini della campagna bergamasca una scena de L'Albero degli zoccoli, film interpretato dai contadini della campagna bergamasca

E' morto ad Asiago. Sceneggiatore e scrittore italiano tra i più amati, ha firmato capolavori come L'albero degli zoccoli, La leggenda del santo bevitore e Il mestiere delle armi.

Aveva 86 anni, era nato il 24 luglio 1931 a Bergamo. Regista autodidatta, pioniere nel campo del documentario, creatore di un linguaggio personale e fuori da ogni schema fin da opere come ''Il tempo si e' fermato'', ''I recuperanti'' e la ''Circostanza'', sperimentatore incessante ha portato per la prima volta al cinema il dialetto come lingua (''L'albero degli zoccoli'') e i grandi miti della tradizione cristiana (''Cammina cammina'').

Il regista bergamasco di nascita ma altopianese di adozione è deceduto la scorsa notte all'ospedale di Asiago. Il suo ricovero è avvenuto tre giorni fa in seguito all'aggravarsi della malattia che l'aveva minato tempo fa. Gli sono stati vicino fino all'ultimo i figli Andrea e Fabio e la moglie Loredana.

I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata, come desiderava, in linea con una vita piena di affetti e amicizie ma riservata.

Sui social politici e ammiratori scrivono il proprio saluto.

Tra gli attori Accorsi scrive, "ciao grande Ermanno"