Secondo i dati Istat le retribuzioni aumentano dello 0,1% rispetto al mese precedente (meno del rialzo dell'inflazione) e dell'1,2% nei confronti di ottobre 2014. Complessivamente, nei primi dieci mesi del 2015 la retribuzione oraria media e' cresciuta dell'1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014.
I settori che nel mese presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: tessili, abbigliamento e lavorazioni pelli (4,5%); agricoltura (3,9%); energia e petroli (3,5%). Si registrano variazioni nulle nei settori del credito e assicurazioni, delle telecomunicazioni e in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Alla fine di ottobre i contratti in attesa di rinnovo sono 36 (di cui 15 appartenenti alla pubblica amministrazione) relativi a circa 4,9 milioni di dipendenti (di cui circa 2,9 milioni nel pubblico impiego).
La quota dei dipendenti in attesa di rinnovo e' del 38,0% nel totale dell'economia e del 19,9% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto e' in media di 58,3 mesi per l'insieme dei settori (quasi 5 anni) e di 41,0 mesi per quelli del settore privato.
Sempre nel mese di ottobre frena il commercio con l'estero: si rileva una flessione congiunturale dell'1,7% per le esportazioni e dello 0,2% per le importazioni. Su base annua calo sia per l'export (-4,5%) che per l'import (-2,4%). L'avanzo commerciale e' pari a +3,5 miliardi di euro, in riduzione (-449 milioni di euro) rispetto a ottobre 2014. Il saldo dall'inizio dell'anno e' ampiamente positivo e in crescita rispetto all'anno precedente: +24,4 miliardi (+19,1 miliardi nello stesso periodo del 2014). Al netto dei prodotti energetici, l'avanzo commerciale raggiunge +50,9 miliardi (era +53,8 miliardi nel 2014). L'andamento delle esportazioni nazionali verso l'area extra Ue risente del rallentamento della crescita dei paesi emergenti e, in particolare, della Cina.
L'ampia flessione delle esportazioni verso il Mercosur (-33,9%) e' condizionata dalla recessione in corso in Brasile. Tra i principali partner commerciali all'esportazione, nel mese di ottobre gli Stati Uniti (+3,3%) confermano - anche se con un forte rallentamento - la dinamica crescente dei primi dieci mesi dell'anno (+22,0%). Segnano un risultato positivo anche il Giappone (+2,4%), a fronte di una sostanziale stabilita' delle vendite dall'inizio dell'anno (-0,1%), e la Cina (+1,8%) che registra una contenuta inversione di tendenza rispetto ai primi dieci mesi del 2015 (-0,5%). Prosegue la flessione delle vendite di beni verso la Russia (-20,6%), che si registra continuativamente da maggio 2014 anche per effetto delle misure restrittive sugli scambi. Si registrano ampi deficit commerciali nei confronti di Cina (-1.452 milioni) e Russia (-467 milioni).
Il saldo positivo piu' ampio si rileva nei confronti degli Stati Uniti (+1.864 milioni).
Infine rallenta la crescita del fatturato dei servizi: nel terzo trimestre del 2015 l'indice destagionalizzato aumenta dello 0,1% rispetto al secondo trimestre 2015, meno di quanto registrato nei precedenti quattro trimestri, e del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2014. (AGI) .



