"La biblioteca comunale di Montesilvano, oggetto di sciacallaggio politico ed elettorale negli anni passati, ha subìto un processo involutivo negli ultimi tempi ed è diventata, a tutti gli effetti, una 'sala da studio' per gli studenti o un internet point gratuito. Che la città difetti di punti di aggregazione e di interscambio sociale è un dato di fatto, ma che una biblioteca non svolga più la sua funzione preminente di strumento di informazione è, senza dubbio, un vero e proprio vulnus culturale e finanziario". Così si legge sulla bacheca di Marco Forconi, candidato consigliere comunale per FDI a Montesilvano.
"Duole dirlo ma, ad eccezione di qualche esponente della oramai scorsa amministrazione e di un Comitato (che persiste con passione nella sua attività volontaristica), nessuno si è accorto del decadimento formale e sostanziale della struttura, lasciata alla mercé dell'usura del tempo e con sempre meno fondi a disposizione. Locali inidonei, che porterebbero a ragionare sulla sua delocalizzazione in un ambiente più confortevole, come ad esempio l'ex FEA." Propone il trasferimento.
"Una città di 54.000 abitanti che ha due sole librerie, un auditorium al Colle mai divenuto operativo ed un teatro in bio-architettura che non ha mai visto la luce perché ritenuto "impattante" (nonostante eco-mostri da 50 metri affacciati sul lungomare) fa capire quanto sia slegato il binomio fra cultura e turismo a Montesilvano. La soluzione? Una rivoluzione istituzionale che consenta alla città di affacciarsi sull'Adriatico con una mentalità metropolitana e non provinciale, con personaggi che sappiano incentivare la bellezza identitaria in maniera organica, abbattendo volgari stereotipi sulla comunità montesilvanese".
"Si può crescere, ma non eleggendo concittadini che, nemmeno troppo sommessamente, si vantano di non conoscere la storia locale."



