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Venerdì, 24 Maggio 2019 17:48

Montesilvano/urbanistica. Candidati sindaci e la loro visione di città

Scritto da di Angela Curatolo
Montesilvano/urbanistica. Candidati sindaci e la loro visione di città foto di Angela Curatolo

 Incontro con in tre canditati sindaci in Municipio a cura dell’ordine degli architetti di Pescara. 4 domande poste dal Presidente Angelo D'Alonzo per capire la loro visione di città.

 

Enzo Fidanza, Ottavio De Martinis e Raffaela Panichella, ieri, in un incontro a cura dell’ordine degli architetti di Pescara, hanno risposto a 4 domande: Montesilvano e l’area metropolitana, la trasparenza e la partecipazione nella progettualità; il ruolo dell’ordine degli architetti e le professionalità nella progettazione; piani e progetti.

Seppure concorde alla Nuova Pescara, Enzo Fidanza, commercialista,  è molto interessato alle regole che dovranno essere fatte. “Grande è la strada maestra disegnata da un referendum ma siamo chiamati entro il 2022 a realizzare l’area metropolitana, nel momento costituente non si dovranno fare errori e saranno le tre amministrazioni a dover fissare regole”. Per il candidato sindaco di centro sinistra “Le identità esisteranno anche dopo” e risiede soprattutto nel turismo estivo ma con delle differenze con Pescara: “la Ricettività turistica è maggiore. 4mila posti letto. La Riviera non è satura. E poi c’è il Turismo congressuale”. La Trasparenza importante come il programma stesso, “Un politico senza visione non si deve votare” ma ancor più “la Visione deve diventare concreta con persone che aiutano a non fare errori”, professionisti. Chiosa: “Ma non devo avere chi mi tira la giacca. Devo essere libero per realizzare la mia visione e io lo sono”.

Per le opere: una grande piazza vicino al Comune, una proposta che fece 29 anni fa, a costruzione suolo zero.

“Non sono qui per spot elettorale ma per dare la mia visione.” Esordisce così Ottavio De Martinis, poliziotto e vice sindaco uscente, a cui preme “Interrompere un processo che vedrebbe Montesilvano cancellata dalla cartina Regionale insieme a Spoltore.” Specifica, “Non darò mai dello stupido al cittadino che ha votato ma a chi ha accorpato nel 2014 il referendum con le amministrative e le europee”. All’epoca ci fu “Poca informazione”, dubbi su “Tagli ai costi politica”, “Soldi a pioggia in automatico. Non si raggiungerebbe mai il numero necessario”. Sarebbe favorevole ad un Urban center in città. Progetti previsti per il candidato di centro destra: Nuovo Piano regolatore, Peba e Piano traffico. Piste ciclabili e piano verde. Ricorda poi che Pescara ha fatto un Piano traffico senza organizzare un tavolo con Spoltore e Montesilvano, “Tutte e tre le amministrazioni con l’ordine degli architetti e varie categorie, potrebbero fare un PUT e altri piani”. Poi tiene a dire, “Anche io sono liberissimo”.

Per le opere: la proposta è quella di un Polo scolastico alternativo in via Inghilterra e Via Foscolo con una piazza.

Per Raffaele Panichella, architetto, la 'Nuova Pescara è il primo puntò” dice "Montesilvano è una città orientata verso il passato". Bisogna essere in grado di “intercettare finanziamenti, fondi europei diretti e indiretti”. E prende a esempio l’Irlanda, “le strade sono state costruite con i soldi italiani perché i loro Enti sono stati capaci di intercettarli”. L’idea di città è Smart, Progetti partecipati con amministrazione e professionisti. Importante più del Put è il piano della mobilità sostenibile. Per il candidato sindaco di M5S, Montesilvano è una “Città non luogo, senza identità, costruita dai costruttori”. E spiega l’effetto avuto appena trasferito a Montesilvano, “come se vai da un amico e vedi un divano rotto ma per lui è la normalità”.

Sogna una città dove gli architetti possono “metterci le mani”. E tiene ad annunciare che “gli Assessori di giunta saranno esterni e non terrà conto dei voti. A differenza di altri candidati”.

“Quella di Montesilvano è una città con grandi potenzialità, spazi e funzioni importanti, ma priva di identità propria che è invece necessario individuare - così Angelo D'Alonzo -. Fra i motivi, il declino della cultura architettonica esteso ormai su tutto il territorio nazionale. Per questo come ordine diciamo che è nostra intenzione riportare al centro del dibattito pubblico l’attenzione allo spazio edificato. Bisogna tornare a parlare di qualità dell’architettura in modo tale che le comunità e i cittadini tornino a riconoscerla e a richiederla”.

Durante l'incontro è stato messo in evidenza come queste siano tematiche che non riguardano solo il territorio di Montesilvano e di come sia necessario affrontare le scelte strategiche per lo sviluppo dell’intera area metropolitana attraverso processi trasparenti e partecipati che coinvolgano tutti i portatori di interessi.

Ultima modifica il Venerdì, 24 Maggio 2019 18:06