Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Venerdì, 04 Ottobre 2019 18:34

Coltivava 700 piante di maijuana a Collecorvino con alto THC. Arrestato.

Scritto da di Angela Curatolo
Carabinieri mentre trinciano le piante Carabinieri mentre trinciano le piante

Oggi le piante sono state distrutte mediante trinciatura dai Carabinieri di Montesilvano. Nei giorni scorsi c'è stato un tentativo di furto nella piantagione ad opera di ventenni montesilvanesi e angolani, presi sul fatto, avevano anche un radio scanner.

 

I Carabinieri oggi pomeriggio hanno distrutto, come prevede la procedura, per decreto emesso dal GIP di Pescara Dott. Elio Bongrazio su richiesta del Sostituto Procuratore Dott. Andrea Di Giovanni, una vasta piantagione di canapa nel comune di Collecorvino.

Le piante erano circa 700 e sono state distrutte mediante trinciatura.

Così riferisce la Compagnia di Montesilvano che ha seguito le indagini.

L'attività odierna, scaturisce da un'attività investigativa che ha permesso di arrestare nei primi giorni di settembre un uomo di 37 anni, individuato come il responsabile della piantagione, che 10 settembre venne fermato a bordo della propria autovettura con tre cassette di plastica colme di arbusti di canapa ed un coltello a serramanico. Estese le operazioni di perquisizione vennero rinvenuti nella sua abitazione circa 5 kg di marijuana già suddivisa in dosi, bilancino di precisione e lampade fluorescenti.

Contestualmente il terreno da cui proveniva è stato sottoposto a sequestro. L'arrestato è stato tradotto presso il carcere di Pescara.

Le analisi specifiche effettuate sulle piante sequestrate hanno accertato che il quantitativo di THC presente era di molto superiore a quanto previsto dalla legge.

Tentativo di furto nei giorni scorsi nella piantagione

Il 29 settembre nel corso dei servizi di controllo della piantagione sequestrata sono state arrestate per furto aggravato e detenzione illecita di sostanza stupefacente, 5 giovani, due ventenni, uno di 21, 23 e 25 anni di Montesilvano e Città Sant'Angelo.

Sono stati sorpresi all'interno della piantagione mentre tentavano di asportare la canapa sequestrata. Le perquisizioni effettuate oltre al sequestro di sostanza stupefacente e di bilancini di precisione, hanno permesso di rinvenire anche un apparato "radio scanner" perfettamente funzionante e settato sulle lunghezze d'onda delle radio in uso alle forze di polizia.

Anche in questa circostanza tutti e cinque sono stati trasportati in carcere.