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Lunedì, 20 Gennaio 2020 16:56

Montesilvano. Consiglio Comunale vota si all’unanimità alla tassa di soggiorno.

Scritto da di Angela Curatolo.
spiaggia di Montesilvano vista da Stella Maris spiaggia di Montesilvano vista da Stella Maris

 Saccone.“Una proposta PD nata da una mozione d’ottobre 2019”. L’unico astenuto è stato Adriano Tocco, Lega. Aurelio Cilli, che contrastò la tassa ai tempi di Di Mattia: “Si può cambiare idea, solo gli idioti non lo fanno ma a patto che si migliorino i servizi”.

 

In consiglio comunale oggi sono state approvate all’unanimità due mozioni proposte dal PD: introduzione alla tassa di soggiorno e la realizzazione di interventi di messa in sicurezza su Via Vestina. Così riferisce Antonio Saccone, PD, presidente della commissione Garanzia che sottolinea su “ impulso della minoranza sono state votate le sue delibere”.

Il Pd, sin dalle elezioni, ha dichiarato di essere concorde alla tassa di soggiorno, era nel programma. A ottobre era stata presentata la mozione del PD, sempre di matrice di centro sinistra. In effetti sin dal 2013 si parla di tassa di soggiorno qui a Montesilvano, una proposta portata avanti dal sindaco Attilio Di Mattia, che gli costò la caduta solo dopo 18 mesi di consiliatura, per mano del centro destra e del suo stesso schieramento, formato, per la maggior parte, dagli stessi consiglieri comunali che oggi hanno deciso per il si.

C'è da annoverare che il consigliere Adriano Tocco si è astenuto dal voto.

La tassa, dopo il voto odierno, tornerà in commissione per essere strutturata nei modi e nelle forme da un regolamento. I proventi andrebbero a finanziare gli eventi comunali e, come fonti, accreditate ma non ufficiali, riferiscono, un anfiteatro all’aperto in largo Venezuela. Tutto è da decidere, una cosa è sicura, però, gli introiti resteranno tutti in loco e dovranno essere la copertura finalizzata al miglioramento dell’offerta turistica.

“Si può cambiare idea, solo gli idioti non lo fanno”, così commenta al telefono Aurelio Cilli, oggi nel direttivo di Fratelli d’Italia, ex assessore al turismo provinciale, che condannò e combatté la tassa di soggiorno con una manifestazione di protesta svolta con gli albergatori. Per Cilli, imprenditore, è giusto modificare il proprio modo di pensare su una questione, con il tempo, può accadere, “a patto che si migliorino l’offerta turistica, i servizi”. Pare che dal 2014 ad oggi ben poco sia cambiato. “Per me c’è ancora molto da fare, vero è che c’è il più grande polo alberghiero d’Abruzzo, vero è che la zona è stata riqualificata da Maragno, ma qui vengono in vacanza famiglie per risparmiare e per chiedere quel di più dobbiamo creare”.

Il consiglio che Cilli sente di dare a chi ha incarichi in merito è di “lavorare in rete con gli altri enti territoriali, quella è la soluzione, una strategia che comprenda i 46 comuni della provincia e anche altre parti d’Abruzzo, nella costa e in montagna.” Brochure, informazioni, collegamenti, collaborazioni. “Bisogna fare un tavolo, per iniziare, almeno che comprenda Pescara, Montesilvano, borghi interni e storici, altri comuni sulla costa, per eventi e itinerari, l’Abruzzo non si può presentare turisticamente a pezzi, l’offerta deve essere ampia per mostrare il mare, montagna, collina, in rete”. A quel punto si può chiedere una tassa di soggiorno a chi sceglie Montesilvano, “adesso non abbiamo servizi tali da giustificare questa richiesta, contando che molti vengono per lavoro, non per turismo, e pernottano in albergo”, in questo caso la tassa potrebbe spingere il cliente a cercare un albergo di categoria inferiore per stare dentro con il budget, “potrebbe essere valida per investire in eventi e altro, ma si deve stare attenti a non creare danni al privato”.

Ultima modifica il Lunedì, 20 Gennaio 2020 17:00