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Giovedì, 13 Febbraio 2020 16:31

Montesilvano/ex discarica Villa Carmine. Di Sante chiede la "trasparenza dei dati ambientali"

Di Sante Di Sante

 prosegue il botta e risposta tra Cilli e Di Sante sulla vendita dei serbatoi dell'ex discarica di Villa Carmine.

 

"I cittadini di Montesilvano possono dormire sonni più tranquilli, finalmente 'il Comune di Montesilvano, dall’attuazione del Masterplan, ha perso ogni funzione operativa, amministrativa e logistica' sulla ex discarica di Villa Carmine. Oggi non ci compete, non ci riguarda è la risposta in sintesi dell'assessore Paolo Cilli, i soliti ignavi".

Prosegue il botta e risposta tra il vice sindaco Paolo Cill e Corrado Di Sante, coordinatore provinciale di rifondazione Comunista. "La verità è che quelle competenze il comune le ha perse per reiterate inadempienze, per sfinimento altro che 'meriti da sminuire', la regione Abruzzo ha commissariato la giunta Cordoma a novembre 2011 per la mancata messa in sicurezza della ex discarica".

Riproduce poi un estratto del documento: 'Attesa la reiterata inerzia del comune di Montesilvano, [...] si richiede alla regione di procedere con la nomina di un commissario ad acta per la realizzazione degli interventi in sostituzione e in danno. [...] Il comune di Montesilvano continua a non ottemperare alle priorità della Cenferenza di servizi' dal verbale della conferenza di servizi presso il Ministero dell'ambiente del 6 dicembre 2010.

Insiste in una nota di risposta: "Il sindaco Ottavio De Martinis e l'assessore Paolo Cilli, con una casacca diversa da oggi, sedevano in consiglio comunale nelle file della maggioranza di centrodestra bocciata da Ministero dell'ambiente e commisariata dalla regione. Nel mentre Rifondazione Comunista in consiglio comunale e in Regione presentava interrogazioni e incalzava le amministrazioni per la messa in sicurezza. E qual è lo stato del fiume Saline? Rifondazione non conosce i dati in possesso dal Comune, ma ha letto quelli pubblicati dalla Regione Abruzzo e dall'Arta".

Riporta: "Nel triennio 2015-2017 (ultimi dati disponibili) lo stato ecologico del fiume Saline è stato classificato 'scarso' non conforme quindi rispetto all'obiettivo di qualità ecologica 'buono' fissato dalla Direttiva 60/2000/CE da raggiungere entro il 2015".

Di Sante prosegue nella sua richiesta: "L'assessore Cilli spieghi perché l'alienazione dei serbatoi è stata sospesa, e pubblichi sul sito del comune in apposita sezione tutta la documentazione relativa al sito di bonifica, cronoprogramma, azioni, dati: la trasparenza dei dati ambientali è sicuramente competenza del comune più grande del Sir Saline Alento".

Ultima modifica il Giovedì, 13 Febbraio 2020 16:57