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Mercoledì, 18 Marzo 2020 10:32

Cura Italia, ammortizzatori sociali, indennità e tributi.

Scritto da A.C.
Presidente del Consiglio Giuseppe Conte Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Cura Italia, potenziamento del servizio e personale sanitario, militare, contiene, quindi, tutte le misure economiche e sociali per fronteggiare l'emergenza Covid 19

Incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici. Potenziamento delle risorse umane del Ministero della salute, delle reti di assistenza territoriale, alcune delle disposizioni del decreto Cura Italia relativi al lavoro.

Il decreto legge 17 marzo 2020 n.18 'misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19, il cosiddetto 'cura Italia' per fronteggiare l'emergenza coronavirus, firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale (in edizione straordinaria) ed è quindi in vigore. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto nella notte. Nell'articolo 1 del dl è previsto uno stanziamento aggiuntivo di 350 milioni di euro per pagare gli straordinari dei dipendenti del Servizio sanitario nazionale in prima linea nella guerra contro il Covid-19. Arruolamento e potenziamento militare e medico. Arruolamento temporaneo di medici e infermieri militari, Assunzione urgente di funzionari tecnici per la biologia la chimica e la fisica presso le strutture sanitarie militari, di funzionari tecnici per la biologia la chimica e la fisica presso le strutture sanitarie militari. Potenziamento delle strutture della Sanità militare, INAIl.

Arrivano gli ammortizzatori sociali universali, per tutti i lavoratori di imprese grandi, medie, piccole e mini, anche con un solo dipendente. Nel dettaglio è previsto un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinaria per le aziende che erano in cig straordinaria e per quelle che hanno in corso l'assegno di solidarietà. Sul fronte della Cig in deroga le regioni possono autorizzare nuovi trattamenti per le imprese che non beneficiano delle tutele vigenti per la sospensione del lavoro o la riduzione dell'orario. Ammortizzatori garantiti anche per i lavoratori agricoli, gli stagionali, in particolare del comparto turistico, gli autonomi e chi ha un contratto a tempo determinato.

Nel dettaglio, si legge nel provvedimento, le aziende che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 febbraio 2020 "hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale per un periodo non superiore a nove settimane. La concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce il trattamento di integrazione straordinario già in corso. La concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari delle integrazioni salariali straordinarie a totale copertura dell’orario di lavoro".

Ammortizzatori sociali.

La concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale "è subordinata alla sospensione degli effetti della concessione della cassa integrazione straordinaria precedentemente autorizzata e il relativo periodo di trattamento ordinario di integrazione salariale concesso ai sensi dell’articolo 19 non è conteggiato ai fini dei limiti previsti dall’articolo 4, commi 1 e 2, e dall’articolo 12 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148". Inoltre, si legge nel provvedimento, i datori di lavoro, iscritti al Fondo di integrazione salariale, che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, "hanno in corso un assegno di solidarietà, possono presentare domanda di concessione dell’assegno ordinario ai sensi dell’articolo 19 per un periodo non superiore a nove settimane. La concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce l’assegno di solidarietà già in corso. La concessione dell’assegno ordinario può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari dell’assegno di solidarietà a totale copertura dell’orario di lavoro".

Stop Licenziamenti

Dall'entrata in vigore del cosiddetto Cura Italia, che è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, "è precluso per 60 giorni e nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Sino alla scadenza del suddetto termine, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo". E' quanto prevede il decreto legge sui licenziamenti.

Premio di 100 euro per chi lavora in sede.

Bonus baby sitter di 1.000 euro per il personale sanitario.

Proroga termini decadenziali in materia previdenziale e assistenziale.

A decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020, termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL è sospeso di diritto. Sono altresì sospesi, per il medesimo periodo di cui al comma 1, e per le medesime materie ivi indicate, i termini di prescrizione.

Indennità lavoratori dello spettacolo, agricoli, lavoro agile e garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro è istituito, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo denominato “Fondo per il reddito di ultima istanza” volto a garantire il riconoscimento ai medesimi soggetti di cui al presente comma, di una indennità, nel limite di spesa 300 milioni di euro per l’anno 2020.

Contiene inoltre:

Fondo solidarietà mutui “prima casa”.

Misure di sostegno finanziario alle imprese.

Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19.

Altre disposizioni.

Nel dl super poteri per il commissario straordinario Voucher per i biglietti e rimborsi per i viaggi Le misure per la didattica a distanza Niente firma per le raccomandate: saranno lasciate nella cassetta

Menzione per la rinuncia alle sospensioni

Sono previste forme di menzione per i contribuenti i quali, non avvalendosi di una o più tra le sospensioni di versamenti previste dal presente titolo e dall’articolo 37, effettuino versamenti sospesi e ne diano comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze.

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Marzo 2020 11:25