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Giovedì, 26 Marzo 2020 16:36

Covid19, assegni scoperti danneggiano imprese: "bloccare protesti"

L'appello On. Berardini: "Il mondo economico ha bisogno dello Stato immediatamente"

"Molti imprenditori, autonomi o professionisti si potrebbero trovare nelle condizioni di aver emesso un assegno che al momento risulta scoperto per mancanza di liquidità. Nel caso in cui il creditore dovesse riscuotere quell’assegno, ne deriverebbero pesanti conseguenze.In questo periodo di estrema difficoltà si rende necessario rivolgere un appello al Governo per intervenire immediatamente su una situazione che rischia di danneggiare notevolmente tutto il tessuto produttivo italiano". A riflettere su questa situazione è l'On. Fabio Berardini Commissione Attività Produttive.

"Chi ha emesso un assegno scoperto incorre, appunto, in pesanti sanzioni pecuniarie: viene inserito nella Cai (Centrale allarmi interbancaria) e per un lungo periodo non può emettere altri assegni. Per evitare queste sanzioni e l’iscrizione nella CAI si può pagare l’assegno in ritardo – comunque entro 60 giorni da quando viene contestata dalla banca la scopertura – ma con una penale".

"In questo periodo di estrema difficoltà si rende necessario rivolgere un appello al Governo per intervenire immediatamente su una situazione che rischia di danneggiare notevolmente tutto il tessuto produttivo italiano". E per questo che Berardini effettua appello al Governo "affinchè blocchi temporaneamente tutti i protesti o allunghi di 3/6 mesi il termine per poter adempiere senza sanzioni o penali. Tutto ciò potrebbe alleviare, almeno temporaneamente, gli effetti di questa devastante crisi. Il mondo economico ha bisogno dello Stato immediatamente".

Ultima modifica il Giovedì, 26 Marzo 2020 16:51