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Giovedì, 26 Marzo 2020 10:58

Coronavirus,/Abruzzo. Marsilio allarga la zona rossa Valfino

Civitella Casanova, farindola, Picciano, Montebello di Bertona, Penne. Blasioli andavano incluse anche Collecorvino, Loreto e Città Sant'Angelo

 

 

“Se è vero che il virus sembra aver rallentato la sua marcia, l’allerta è ancora alta in Abruzzo e il dato potrebbe non essere così significativo e mutare nel giro di poche ore. Siamo passati tuttavia, dal raddoppio dei casi ogni due giorni ad un raddoppio dilazionato nel tempo, ogni 3,3 giorni e il raddoppio degli ospedalizzati ogni 4 giorni circa. Ma non possiamo rilassarci. 10mila volontari sono impegnati nella Protezione civile, installate oltre 45 strutture (tra gazebo, container, tende, tensostrutture, etc) attivate a supporto degli ospedali, attivati oltre 100 riscaldatori e distribuite 300mila mascherine di cui 150mila negli ospedali. La spesa finora è di 15 milioni di euro con un grande sforzo del sistema regionale di Protezione civile e del dipartimento della salute e stiamo chiedendo altri fondi per materiale sanitario e potenziamento delle strutture sanitarie”.

Sono solo alcuni dei dati forniti ieri nella conferenza stampa del Presidente della giunta regionale Marco Marsilio intervenuto in diretta da palazzo Silone a L’Aquila per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid-19 in Abruzzo, alla presenza dell’assessore alla salute Nicoletta Verì, al bilancio Guido Quintino Liris e del vice presidente Emanuele Imprudente, del referente regionale per le maxi emergenze, Alberto Albani e Silvio Liberatore capo dell’Unità di crisi per l’emergenza Coronavirus.

“Abbiamo disposto una nuova perimetrazione con un’ordinanza che sto per firmare- ha aggiunto Marsilio - per la zona rossa della Valfino e di Elice estendendola all’area Vestina per separare ancora di più l’area metropolitana di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant’Angelo rispetto al resto dell’area Vestina. La provincia di Pescara è la più colpita. I Comuni che si aggiungono sono Civitella Casanova, Farindola, Penne, Montebello di Bertona e Picciano. Per loro scattano misure più restrittive da stasera. Siamo riusciti anche a raddoppiare il numero di laboratori per i test: oltre a quello di Pescara, il centro zooprofilattico di Teramo e a breve avremo anche la disponibilità di quello dell’università di Chieti. Si tratta di laboratori aperti 24 ore al giorno, tutti i giorni. Stiamo inoltre cercando di reperire sul mercato nazionale e internazionale dispositivi di sicurezza e soprattutto, ventilatori. Non ci siamo cullati sperando di avere rifornimenti a livello nazionale perché anche loro soccombono in questa fase di grande emergenza viste le condizioni oggettive in cui ci troviamo ad affrontare questa battaglia. Abbiamo richiesto ventilatori per terapia intensiva, ci erano stati promessi ma non ne abbiamo visto neanche uno al momento. Ci siamo arrangiati, quindi, con le nostre risorse, abbiamo saccheggiato sale operatorie, cliniche private, stiamo cercando ovunque ventilatori. Siamo però fiduciosi. Ne dovrebbero arrivare cinque domani. Abbiamo poi trovato a Mosca un quantitativo di mascherine FFP2 E FFP3 e un aereo è destinato ad atterrare in queste ore a Milano Malpensa con questo materiale a bordo e speriamo di averne presto disponibilità. Arrivano inoltre, kit per fare tamponi veloci e stiamo negoziando acquisto di un macchinario che potrebbe consentirci di avere la capacità di fare migliaia di tamponi a settimana. Ci consentirebbe di affrontare la diagnosi rapidamente e di poter cominciare ad allargare il cerchio delle categorie da sottoporre al test”.

Il Presidente Marsilio ha chiesto, inoltre, al capo della Protezione civile Borrelli e al commissario Arcuri la possibilità di attivare il polo logistico di Avezzano come ospedale da campo per montare tende all’interno dei capannoni e quindi avere una doppia protezione che potrebbe accogliere 50 posti letto grazie al supporto della Croce Rossa Italiana. “Sto per firmare – ha concluso il Presidente – anche una nuova ordinanza per regolamentare gli accessi alle case di riposo”.

Blasioli, PD, andavano incluse Collecorvino, Loreto e Città Sant'Angelo.

“E’ un bene che il Presidente Marsilio si sia deciso ad ampliare la zona rossa, non capisco il perché dell’esclusione di località come Città Sant’Angelo, Loreto e Collecorvino, che ne sono rimaste fuori, sebbene anche duramente toccate da contagi e perdite. L’estensione era necessaria, lo chiedevano da giorni i sindaci e la popolazione del comprensorio vestino, ai quali mi sono aggiunto anch’io l’indomani della prima ordinanza regionale, era il 19 marzo, con una lettera al Prefetto, affinché fossero ricompresi anche altri centri. Bisognava essere un po’ più coraggiosi e allargare quei confini per difendere meglio l’area, consentire un maggiore isolamento e, così, magari, far scendere la conta dei nuovi casi e delle nuove vittime sia nell’area vestina che sulla costa, seguendo le indicazioni che la Asl di Pescara forniva e che il Presidente inspiegabilmente aveva preso a fondamento dell’ordinanza pur limitandola solo ad Elice per la Provincia di Pescara. Speriamo che quella scelta non sia stata irreversibilmente dannosa e che questa inclusione consenta di recuperare ora questo ritardo”.

Ultima modifica il Giovedì, 26 Marzo 2020 17:03