Tre autrici tra l'Abruzzo e il Molise, una casa editrice milanese. Antheia: a gut song attraversa l'Italia, da Milano al basso Molise, e arriva a Venezia, a Erotica II – Biennale della Fotografia Erotica.
Dal 3 al 16 agosto 2026, alle Officine di Forte Marghera (Padiglione C32), sono esposti alcuni scatti tratti dal photobook Antheia: a gut song, edito da King Koala Press: lo firmano la fotografa Alessandra Pace, la docente e curatrice Yassmen Khamas, entrambe di Pescara e Pina Tozzi, che vive a San Martino in Pensilis, nel basso Molise, dove sono nati gli scatti. Inaugurazione venerdì 7 agosto alle ore 19.00; presentazione del volume con le autrici il 12 agosto.
“Antheia è un libro che attraversa il diritto al desiderio nelle donne con disabilità, non racconta un diritto umano, lo esercita - spiega la curatrice Yassmen Khamas -. Le autrici scelgono il desiderio come terreno, perché è lì che il riconoscimento della persona si misura davvero. Mostrare e nominare il desiderio significa restituire una persona alla propria interezza”.
Il libro prende forma attorno a Pina Tozzi, donna con Treacher Collins syndrome, senza fermarsi alla diagnosi. Da lì si apre una riflessione sul diritto al desiderio e su una contraddizione ancora irrisolta: se il modello bio-psico-sociale promosso dall'OMS da oltre vent'anni riconosce la persona nella sua interezza, perché il diritto al desiderio continua a non essere riconosciuto come diritto umano fondamentale per i corpi non normativi e i funzionamenti atipici?
“Il desiderio è una spinta vitale primaria. È ciò che orienta la persona verso il mondo, rende possibile l'incontro, la relazione e l'autodeterminazione. Quando questa dimensione viene negata, non si limita una libertà: si impoverisce il pieno riconoscimento della persona” aggiunge la curatrice.
Il libro è un percorso. Si apre su un corpo di spalle, tra il grano e le pale eoliche del basso Molise. Poi entra nel corpo di Pina e nella sua scrittura manoscritta. Tra le immagini affiorano frammenti dei suoi brani e dei suoi pensieri. Non spiegano. Restano.
Le fotografie di Alessandra Pace guardano da vicino. La pelle, la luce, un corpo che riempie l'inquadratura. Tolgono a chi guarda la possibilità di immaginare un altro corpo, restituendo presenza a ciò che troppo spesso viene marginalizzato.
La prefazione di Yassmen Khamas, Oltre il velo: desideri non negoziabili, accompagna il lettore nella riflessione da cui il progetto prende forma.
Tre sguardi, un'unica urgenza: aprire uno spazio di confronto sul diritto al desiderio, sull'autodeterminazione e sul pieno riconoscimento della persona.
Photobook. King Koala Press.



