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Mercoledì, 16 Settembre 2026 17:15

Fece a pezzi Carol Maltesi dopo 13 martellate e una coltellata alla gola, ergastolo per Fontana

L'uomo ha ucciso la ragazza di 26 anni l'11 gennaio del 2022 a Rescaldina

Ergastolo, senza isolamento diurno, per Davide Fontana. I giudici di Milano, chiamati a pronunciarsi nel terzo processo d’appello sull'aggravante della premeditazione, dopo il nuovo rinvio della Cassazione, hanno inflitto il massimo della pena riconoscendo l’aggravante, già bilanciata con le generiche riconosciute insieme alla crudeltà. Nessuna reazione dell’imputato alla lettura del verdetto da parte del giudice Enrico Manzi che presiede il collegio. Tra 60 giorni le motivazioni. Si legge su Adnkronos.

L'omicidio e il corpo fatto a pezzi
L'11 gennaio 2022 l'ex bancario Davide Fontana uccide la 26enne, Carol Maltesi nella sua casa di Rescaldina nel Milanese. La coppia aveva progettato di registrare un video hard da vendere su OnlyFans, ma durante le riprese la giovane viene colpita alla testa con un martello per 13 volte, mentre è legata a un palo da lap dance. L'uomo la finisce, poi, con una coltellata alla gola. Secondo gli inquirenti perché non avrebbe accettato il suo imminente trasferimento nel Veronese. Dopo il delitto, Fontana sezionò il corpo in 23 parti, lo conservò in un congelatore e successivamente lo abbandonò in un dirupo a Borno, nel Bresciano, dove i resti furono ritrovati il 21 marzo 2022.

I precedenti giudizi
Nel primo appello i giudici hanno riconosciuto l'omicidio aggravato dalla premeditazione (oltre che dalla crudeltà), aggravante che hanno fatto aumentare la pena dai 30 anni, decisa in primo grado dai giudici di Busto Arsizio nel Varesotto, all'ergastolo. Premeditazione confermata nell’appello bis, aggravante rimessa in discussione dalla Cassazione per questioni tecniche legate alle motivazioni, e ora nuovamente riconosciuta dai giudici di Milano che hanno ribadito il carcere a vita.

In aula, la rappresentante della pubblica accusa ha insistito sull'aggravante della premeditazione, mentre la difesa, rappresentata dall'avvocato Stefano Paloschi, ha rimarcato la necessità di "evitare una lettura emotiva che è l’esatto opposto della giustizia. Non tutti i giudizi devono terminare con l’ergastolo, bisogna tener conto anche delle attenuanti per non trasformare la giustizia in ingiustizia". In tal senso, dalla difesa è arrivato l'appello a tener conto del comportamento del 47enne che "ha confessato e ha collaborato durante le indagini e il processo" e sta affrontando un percorso di giustizia riparativa e un "pentimento reale".

Carol Maltesi diventa Charlotte Angie

Originaria di Busto Arsizio, metà italiana e metà olandese, la ragazza che precedentemente faceva la commessa, aveva deciso di cambiare vita e durante la pandemia si era avvicinata al mondo del porno, caricando i suoi video su Only Fans. Diventa così Charlotte Angie. Poi era arrivata la notorietà, e quindi il mondo professionistico: film ma anche altre piattaforme online dedicate al mondo del sesso.

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