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Giovedì, 30 Aprile 2020 18:22

Covid19, 75945 guariti in Italia. Brusaferro: curva epidemia decresce

positivi 101551, deceduti 27967 guariti 75945

Quasi 28mila morti in Italia per coronavirus. Secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 285 decessi. Il totale arriva a 27967. I guariti sono 75945, con un incremento record di 4693 rispetto a ieri. I casi attualmente positivi sono 101551, con una diminuzione di 3106 rispetto alle cifre precedenti. In isolamento domiciliare 81708 persone, mentre 18149 sono ricoverate con sintomi e 1694 (-101) sono in terapia intensiva: tutti dati in discesa rispetto a ieri.

Brusaferro, curva epidemia decresce

“La curva dell’epidemia continua a decrescere nel numero sia di casi che di sintomatici. L’indice di contagio Rt è sotto l’1 in tutte le Regioni, una conseguenza delle misure adottate e dell’adesione a queste da parte dei cittadini. Ma siamo ancora in fase di epidemia”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in apertura della conferenza stampa di oggi sull’analisi epidemiologica di Covid-19.

Si legge sul sito del MInistero della Salute.

Le zone rosse

Si è ridotto il numero di zone rosse rispetto alla settimana scorsa. Se ne contano in 74 comuni italiani di 7 regioni e molte di queste verranno smantellate nei prossimi giorni.

Stessa tendenza tra immigrati e italiani

I casi Covid positivi attribuibili a individui di nazionalità straniera sono 6395, pari al 5,1 per cento del totale. “La curva dell’epidemia è analoga negli italiani e negli stranieri - ha spiegato Brusaferro -. Un ulteriore approfondimento su questo confronto verrà presentato la prossima settimana”.

Decessi

Il numero più alto di morti si concentra nella popolazione over 60, in particolare nella fascia di età 80-89: 10.241, pari al 40,6 per cento di tutti i decessi. Nella maggior parte dei casi questi pazienti presentavano già due (20,9 per cento) o tre o più patologie (63 per cento).

Il documento epidemiologico Iss - Fondazione Bruno Kessler

Brusaferro ha chiarito poi la logica alla base del documento epidemiologico elaborato dall'Iss con la Fondazione Bruno Kessler, adottato dal Comitato tecnico e scientifico, e trasmesso al ministro della Salute: “È uno studio nazionale con la finalità di analizzare il peso delle diverse variabili, come attività produttive e contatti sociali, nel determinare la circolazione del virus nella popolazione e valutare le riaperture”.

“I modelli dovranno essere aggiornati e tarati a livello regionale sulla base dei risultati che si ottengono”.

Burioni, anticorpi contro il virus

"Seppure in quantità variabili, i pazienti guariti da Covid-19 producono anticorpi contro il virus. Questo è bene perché rende affidabile la diagnosi sierologica e, se gli anticorpi fossero proteggenti, promette bene per l'immunità". Per il virologo Roberto Burioni che lo annuncia su Twitter è una "buona notizia" quella che arriva da uno studio cinese su 'Nature Medicine', firmato da scienziati della Chongqing Medical University. "Un articolo in cui si mostra che 285 su 285 (100%) pazienti con Covid-19 sviluppano IgG contro Sars-CoV-2 entro 19 giorni dall'inizio dei sintomi clinici", riassume dalla Emory University di Atlanta Guido Silvestri.

Ultima modifica il Giovedì, 30 Aprile 2020 18:40

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