Una polemica generata nel corso della manifestazione itinerante Accendiamo il Medioevo a cura di Licio Di Biase, del 30 Agsoto, in cui è stato ospite Vittorio Sgarbi che ha visitato il santuario del Volto santo di Manoppello, i quadri, il candelabro e la Sacra reliquia. Ed è proprio nella tavola rotonda della serata in piazza che l'onorevole, avvezzo all'anticonformismo che ha raccontato una versione diversa sulle origini della Veronica che da secoli viene adorata da pellegrini di tutto il mondo. Per l'esimio professore d'arte "è un dipinto".
“Abbiamo trascorso senza dubbio una bella serata – ha commentato il sindaco Giorgio de Luca– ma mi permetto di disapprovare, come già peraltro manifestato a voce, quanto detto pubblicamente dal professore, in particolare su ciò riguarda la sua personale ricostruzione della storia del Volto Santo di Manoppello. Un racconto, quello del professor Sgarbi, a mio avviso un po' frettoloso, che tiene conto solo della voce dei pochissimi detrattori della nostra amata reliquia, e che forse meriterebbe un approfondimento delle fonti. La diversità e le opinioni si rispettano – ha aggiunto De Luca – ma certo è che non si possono negare fatti storici attestati. Mi riferisco in particolare al suo racconto delle vicende che hanno portato nel 1506 il Sacro Velo nella nostra città, arrivato per mano di un pellegrino e consegnato al fisico Giacomo Antonio Leonelli. L’invito al professore, che si conferma un personaggio irriverente ed ironico e che certo saprà leggere con il dovuto senso critico questa mia breve notazione, è a tornare presto a trovarci per discutere insieme su quella che non solo per noi manoppellesi e per tantissimi fedeli nel mondo, ma anche per tantissimi studiosi e ricercatori internazionali è una delle più note reliquie della cristianità. Il Velo della Veronica è a Manoppello”. Sotto al post del Sindaco i paesani in rivolta si sentono offesi per le dichiarazioni di Sgarbi sulla reliquia, alc entro della vita del paese da sempre.
Vittorio Sgarbi visita il Volto Santo di Manoppello. 30.08.2020
Pubblicato da Basilica Volto Santo di Manoppello su Giovedì 3 settembre 2020
Il pensiero di alcuni va all'immagne e al turismo del luogo. Come il consigliere regionale Blasioli.
Blasioli vuole una presa posizione della Regione Abruzzo.
“Chiederemo una presa di posizione ufficiale alla Regione sulle affermazioni di Sgarbi circa la natura del Volto Santo che hanno generato sconcerto e dubbi fra i presenti all’evento di cui era ospite, quando ha ipotizzato che potesse trattarsi di un dipinto, facendo così ripiombare Manoppello, la sua storia e il suo tesoro artistico e culturale nel medioevo”, così il consigliere regionale PD Antonio Blasioli che sull’argomento presenterà un’interpellanza.
Un grave danno di immagine per Manoppello e l’Abruzzo intero, stando all’eco di quelle affermazioni sulla stampa, alla reazione dei presenti e alle finalità dell’iniziativa che andava in tutt’altra direzione, sottolinea il consigliere PD, alla luce del fatto che il Santuario accoglie tutto l’anno turisti da ogni parte d’Italia e anche da fuori, sia come tappa del turismo religioso che artistico e culturale: “Quello a cui i cittadini e il pubblico dell’evento hanno assistito domenica sera in piazza è stato un intervento forse frettoloso – continua - sicuramente a gamba tesa su un argomento che ha una lunga storia fatta di ricerca, analisi, accertamenti e premura. Il tutto nell’ambito di una manifestazione che peraltro gode del patrocinio dal Consiglio Regionale, di cui al momento non registriamo nessun tipo di reazione e presa di distanze dai suoi dubbi sull’origine del velo, in cui, però, lo stesso ha riconosciuto l’immagine di Cristo e che è paradossalmente nata proprio per “valorizzare il patrimonio culturale di origine medievale custodito nei borghi d’Abruzzo”, che invece Sgarbi con il suo intervento ha messo in discussione.
Alla luce di quello che è accaduto e al legittimo sconcerto generato, ci chiediamo cosa produrranno ora le sue affermazioni che, se sicuramente non possono confutare tutto lo studio e la cura che c’è dietro la storia di quel sacro velo, hanno di certo gettato su Manoppello e sul Santuario un’ombra che sarà difficile dissolvere, vista anche la notorietà dell’autore. Auspicando che sia fatta presto chiarezza su cosa effettivamente il critico d’arte intendesse e sul valore aggiunto di tali affermazioni, chiediamo alla Regione di intervenire perché il nostro territorio sia tutelato, esattamente come richiede la manifestazione che ha ospitato Sgarbi, il cui obiettivo, leggiamo testualmente sarebbe: “Quello di sollecitare le istituzioni a rendere fruibile e riconoscibile il nostro vasto Patrimonio culturale di origine medioevale”, cosa che domenica scorsa non è esattamente accaduta, come attesta la reazione dei cittadini e avventori presenti, che hanno tutti inteso le parole dette in ben altro modo. A tal fine ci aspettiamo un gesto positivo dalla Regione, che possa essere un convegno incentrato sul valore e la storia del Volto Santo, capace di ripristinare realtà e soprattutto sciogliere i dubbi e la confusione generati da Sgarbi”.



