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Lunedì, 18 Gennaio 2021 12:08

Rigopiano. Oggi ricorre il quarto anniversario della tragedia

Scritto da Angela Curatolo

Persero la vita 29 persone.

Accadde il 18 gennaio 2017 su Rigopiano, località nel comune di Farindola, PE, in Abruzzo. La slavina, distaccatasi da una cresta montuosa sovrastante, ha investito l'albergo Rigopiano-Gran Sasso Resort, causando 29 vittime. L'Italia era attraversata dall'inizio di gennaio da un'ondata di freddo e abbondanti nevicate, in particolare sull'Appennino centrale dove gli accumuli avevano raggiunto anche il metro e mezzo, isolando numerosi centri abitati a causa dell'inagibilità della rete stradale (SP8 e SP37) e dell'interruzione nella fornitura di energia elettrica. La mattina del 18 gennaio, tre scosse sismiche con magnitudo maggiore di 5.0, attribuite a repliche del terremoto di Amatrice, interessarono il centro Italia in particolare i comuni di Montereale (scossa di magnitudo 5.1) Capitignano (scossa di magnitudo 5.5) e Pizzoli (scosse di magnitudo 5.4 e 5.0): nel frattempo la forte nevicata aveva bloccato l'unica via di comunicazione che collega l'albergo col fondovalle.

Nel primo pomeriggio, un nuovo movimento tellurico, una serie di scosse sismiche provocarono una valanga di neve e detriti di grandi proporzioni, proveniente dalle pendici del Gran Sasso tra il Vado di Siella (1 725 m) e il Monte Siella che, passando per un canalone coperto da un faggeto, raggiunse l'albergo Rigopiano. La valanga spostò la struttura alberghiera di circa dieci metri e ne sfondò le pareti. L'allarme parte da una telefonata di Giampiero Parete al proprio datore di lavoro, Quintino Marcella: "È caduto, è caduto l'albergo!".

Oggi è il quarto anniversario della valanga di Rigopiano in cui l'Abruzzo ricorda le 29 persone vittime:

Claudio Baldini (40 anni) e la moglie Sara Angelozzi (40 anni) di Atri (Teramo); Luciano Caporale (54 anni) e la moglie Silvana Angelucci (46 anni) entrambi parrucchieri di Castel Frentano (Chieti); Valentina Cicioni (32 anni), di Monterotondo (Roma), infermiera al Gemelli; Sebastiano di Carlo (49 anni) ristoratore di Loreto Aprutino e la moglie Nadia Acconciamessa (47 anni) pescarese; Domenico di Michelangelo (41 anni), poliziotto di Osimo e la moglie Marina Serraiocco (36 anni); Piero Di Pietro (53 anni) allenatore di calcio, e la moglie Rosa Barbara Nobilio (51 anni); Stefano Feniello (28 anni) di Valva (Campania) ma residente a Silvi Marina; Marco Tanda (25 anni), pilota di aereo di Macerata e la fidanzata Jessica Tinari (24 anni) di Vasto; Foresta Tobia (60 anni) dipendente dell'agenzia delle Entrate e la moglie cinquantenne Bianca Iudicone di Montesilvano; Marco Vagnarelli (44 anni) e la compagna Paola Tommasini (46 anni), di Castignano (Ascoli); il proprietario dell'hotel Roberto Del Rosso (53 anni); il maitre dell'hotel Alessandro Giancaterino (42 anni) di Farindola; il receptionist Alessandro Riccetti (33 anni) di Terni; il receptionist Emanuele Bonifazi (32 anni), di Pioraco (Macerata); il cameriere Gabriele D'Angelo (31 anni), di Penne (Pescara); la cuoca Ilaria De Biase (22 anni) di Chieti; Marinella Colangeli (32 anni), di Farindola (Pescara) gestiva la Spa dell'hotel; Cecilia Martella (24 anni), di Atri, lavorava nel centro benessere; Linda Salzetta (31 anni), di Farindola, lavorava nel centro benessere; Luana Biferi (30 anni), giovane calciatrice, lavorava nello staff, di Bisenti (Teramo); Dame Faye (30 anni), rifugiato senegalese e impiegato regolare della struttura.