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Mercoledì, 24 Marzo 2021 16:36

Abruzzo. Priorità alla scuola scende in piazza: Recovery Fund per la scuola pubblica.

Abruzzo - 26 Marzo, Mobilitazione Nazionale indetta dal comitato Priorità alla scuola in concomitanza con lo sciopero proclamato dai Cobas e dal Coordinamento Nazionale Precari della scuola.

Sciopero del personale scuola, sciopero/astensione dalla Dad, sciopero degli studenti, sciopero sociale dei e per i genitori. Anche in Abruzzo si terranno manifestazioni in 3 piazze: - Pescara, ore 10,30, Piazza Sacro Cuore - L’Aquila, ore 10,30, Palazzo dell’Emiciclo - Lanciano, ore 16, Piazza del Plebiscito

Le manifestazioni sono organizzate da Priorità alla scuola Abruzzo, i Cobas Chieti – Pescara- Teramo- Giulianova, Unione degli Studenti L’Aquila, Libera Associazione Studentesca, Collettivo studentesco Lanciano.

"La battaglia per una scuola migliore e più sicura si combatte dentro le scuole, in presenza! Il 26 marzo sarà una giornata di sciopero del personale della scuola ed a studenti e genitori è richiesta l’astensione dalla Didattica a Distanza. Saremo in piazza per chiedere che: le risorse del Recovery Fund siano vincolate a rilanciare la Scuola pubblica e i diritti all’istruzione e allo studio a cui devono essere restituiti il ruolo e la centralità che spettano loro".

La volontà è che quelle risorse servano: - a ridurre a 20 il numero massimo di alunni per classe (15 in presenza di alunni speciali); - a garantire la continuità didattica e la sicurezza, attraverso la stabilizzazione dei docenti con 3 anni scolastici di servizio e gli Ata con 24 mesi; - a intervenire massicciamente nell’edilizia scolastica per avere spazi idonei a una scuola in presenza e in sicurezza.

"Dobbiamo vincere la battaglia sul Recovery Fund, perché altrimenti l’apertura delle scuole sarà sempre sotto minaccia e sotto ricatto. Nelle condizioni attuali, qualsiasi “emergenza” potrà essere invocata per ricorrere alla chiusura, e di conseguenza alla didattica digitale a distanza. Dobbiamo vincere la battaglia sul Recovery Fund per scongiurare una riforma della scuola fondata sulla didattica digitale a distanza, e di conseguenza sulla disuguaglianza e sull’abbandono scolastico, e aprire la strada alla riforma della scuola che noi vogliamo".

Saranno presidi statici e in sicurezza: ai partecipanti è richiesto di indossare mascherina DPI, di mantenere le distanze.

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