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Giovedì, 27 Gennaio 2022 17:03

Pescara. Presidio Cobas per Lorenzo Parelli: studenti non sono carne da macello

venerdì 28 gennaio i Cobas scuola hanno proclamato lo sciopero nelle scuola secondaria superiore.

Qui l'appello

"La morte di uno studente di soli 18 anni in alternanza scuola lavoro in un'azienda metalmeccanica in provincia di Udine non può passare sotto silenzio".

Corrado Di Sante, segretario provinciale Prc-Se Pescara Francesco Belfiglio, Giovani Comuniste/i Pescara annunciano che per domani venerdì 28 gennaio i Cobas scuola hanno proclamato lo sciopero nelle scuola secondaria superiore. A Pescara la Libera Associazione Studentesca (LAS) ha organizzato un presidio dalle ore 16,30 in Piazza Salotto.

Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i saranno domani in piazza al fianco di studenti, insegnanti e "tutti coloro che sanno ancora indignarsi davanti ad una morte così assurda." Prosegue il comunicato:

"La realtà è che l'alternanza non corrisponde per nulla a quanto sostengono le norme che l'hanno introdotta e la retorica di ministero, associazioni industriali e regione. Ragazze e ragazzi non arricchiscono il loro percorso formativo ma perdono preziose ore di studio che mai nessuno gli restituirà. Si deve insegnare ai ragazzi ad amare la lettura, i libri, la conoscenza non mandarli al macello. Non si può rubare la vita ai ragazzi in questa maniera barbara. Si usa la scusa della formazione per procurare manodopera gratuita alle imprese. Siamo tornati a una società iper-classista. Il governo Renzi che introdotto l'obbligo dell'alternanza e tutti coloro che l'hanno votata in parlamento sono da ritenersi politicamente responsabile di quanto sta accadendo. È emblematico del carattere regressivo della norma che le aziende ospitanti siano sgravate dagli obblighi di legge previsti dell'articolo 37 della legge 81/2008 sulla salute e sicurezza dei lavoratori, un onere che ricade sulle istituzioni scolastiche ed affidato ad un e-learning sulla piattaforma INAIL. Sono talmente ottusi ed ipocriti che ultimamente hanno rinominato l'alternanza: PCTO-Percorsi per le competenze Trasversali e l’Orientamento, ma la sostanza per migliaia di studentesse e studenti non cambia. La legge n.107/2015 (ribattezzata "Buona scuola") che ha istituito l'obbligo di alternanza scuola lavoro e previsto che la formazione professionale si possa fare lavorando gratis nelle aziende, va abolita".

Chiedono alla Regione Abruzzo e all'Ufficio scolastico Regionale "di fornire i dati in merito agli studenti in alternanza, alle realtà coinvolte e di verificare le condizioni di sicurezza nelle quali si trovano a lavorare studenti e studentesse a cominciare da quanti sono coinvolti in percorsi di alternanza in istituti professionali e tecnici. Che fine hanno fatto i monitoraggi pubblicati e non più aggiornati sul sito http://www.abruzzoscuolalavoro.it/?" Concludono: "Basta morti sul lavoro, Basta alternanza, studentesse e studenti non sono carne da macello."

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