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Venerdì, 29 Aprile 2022 10:53

Covid, dal primo maggio addio green pass e mascherine al supermercato

Scritto da redenz

Il sottosegretario: "Scelta non più dettata da obbligo normativo. Tanti morti? Non vaccinati o anziani con altre malattie"

"Nei supermercati non esiste più l'obbligo della mascherina, per il commesso dipende dal protocollo dell'azienda che può aver sottoscritto un documento con le associazioni di categoria o datoriali. Questo può prevedere l'uso della mascherina ma è scelta non più dettata da obbligo normativo". Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ospite di 'Radio Anch'io' su Rai Radio 1.

"Dal primo maggio si archivia la stagione del green pass, dopo di che abbiamo previsto il prolungamento dell'obbligo della mascherina fino al 15 giugno in alcune situazioni. Dopo se lo scenario" epidemiologico "lo permetterà arriveremo ad allentare ulteriormente ma rimane poco. Vorrebbe dire eliminare l'obbligo della mascherina in ogni luogo e situazione", ha aggiunto Costa.

Mascherine al chiuso: obbligo fino a 15 giugno in ospedali, trasporti e cinema.

"La maggioranza di coloro che oggi, purtroppo, perdono ancora la vita" per il Covid "sono cittadini che non si sono vaccinati o anziani con altre malattie per i quali abbiamo previsto la quarta dose perché la difesa immunitaria si riduce proprio per le altre patologie che già hanno", ha poi spiegato il sottosegretario rispondendo alla domanda sul perché ancora tanti decessi in Italia legati alla infezione da Sars-CoV-2.

Report della Cabina di regia Iss-ministero della Salute

Covid in Italia, sale l'incidenza nel Paese mentre l'indice Rt resta stabile e si registra un calo nell'occupazione delle terapie intensive e delle aree mediche. Tre le regioni a rischio alto e 11 quelle a rischio moderato, stabili i casi rilevati con tracciamento e attraverso comparsa di sintomi. Questi i dati principali del report dell'Istituto superiore di sanità (Iss) relativi al monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute.

SALE L'INCIDENZA - "Sale l’incidenza settimanale a livello nazionale: 699 ogni 100.000 abitanti (22 -28 aprile) contro 675 ogni 100.000 abitanti (15- -21 aprile)", sottolinea il report.

RT STABILE - L'indice Rt "è sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente, 0,93", evidenzia il report dell'Istituto superiore di sanità. "L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente: Rt=0,93 al 19 aprile contro 0,91 al 12 aprile", si legge nel report.

GIU' LE TERAPIE INTENSIVE - "Il tasso di occupazione in terapia intensiva scende al 3,8% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 28 aprile) contro il 4,2% (rilevazione al 21 aprile). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 15,6% (rilevazione al 28 aprile) contro il 15,8% (rilevazione al 21 aprile)", emerge ancora dal report.

TRE REGIONI A RISCHIO ALTO - "Tre regioni sono classificate a rischio alto a causa di molteplici allerte di resilienza. Undici sono classificate a rischio moderato; le restanti regioni/e province autonome sono classificate a rischio basso", sottolinea ancora il report. "Diciannove regioni e province autonome riportano almeno una singola allerta di resilienza; quattro riportano molteplici allerte di resilienza", si precisa.

TRACCIAMENTO - "La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (13% contro 12% la scorsa settimana). Anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi rimane stabile (40% contro 41%), come anche la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (47% contro 47%)", il dato presente nel report.

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