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Sabato, 23 Gennaio 2016 18:35

Perugia-Pescara, grande occasione per i biancazzurri contro gli umbri decimati.

 Domani, ore 17:30, il Pescara è atteso a Perugia per sfidare i grifoni al Renato Curi.

 Alla recente storia dei biancazzurri rischia di aggiungersi un altro mistero: il transfer di Daniele Verde. Non è ancora arrivato e, in assenza, il calciatore non può giocare. “Credo che a Roma ci sia un po’ di confusione”, le parole di Oddo dal sapore di accusa. Proviamo a fare chiarezza su cosa stia accadendo. Luciano Spalletti è il nuovo allenatore giallorosso e vuole valutare le uscite, compresa quella di Verde al Pescara. Esiste dunque un concreto pericolo di perderlo e vederlo tornare nella capitale? Forse, ma ci sentiamo di dire possa dipendere dalla serietà della Roma. Il calcio non è, quasi mai, maestro di eleganza, ma gli accordi devono essere rispettati. Non solo, la società giallorossa dovrebbe essere grata al Pescara per tutti i giovani accolti e valorizzati, anche quando lo avrebbero meritato poco. Si pensi a Piscitella, Pettinari, Viviani o Boldor, giocatori che hanno beneficiato di indebita visibilità solo grazie al comodo beneplacito dei biancazzurri. Il comunicato con cui il Pescara annuncia l’arrivo ufficiale di Verde è datato 8 Gennaio, si comprenderà come il non averlo a disposizione per le due partite successive arrechi un danno consistente. Vederselo sfilare sarebbe ben più di una beffa.

Per la difesa i nomi nell’aria sono Stendardo e Marchese, senza dubbio entrambe sono ottime idee. Se il primo garantirebbe una fisicità rarissima per la serie B, il secondo potrebbe coprire i due ruoli di centrale di difesa e terzino sinistro, soprattutto dopo la sciagurata notizia dell’infortunio di Crescenzi. Spolli, come anticipato, è stato ufficializzato dal Chievo, mentre non è ancora tramontata la trattativa per Magnusson. Le voci che, però, preoccupano i tifosi sono quelle legate al futuro di Sansovini. Il Foggia insiste, lui tentenna. Sarebbe una grave perdita per la squadra, sia per una questione tecnica che di spogliatoio. Inoltre il “sindaco” si precluderebbe un sicuro futuro da dirigente, in una città che lo ama visceralmente. Si spera prenderà l’unica decisione giusta.

Lunga la lista di assenze nel Perugia: Drolè, Zebli, Belmonte, Parigini, Del Prete, Fabinho e Alhassan. Bisogna approfittarne. “Se facciamo risultato pieno, andiamo in A”, dichiara Oddo. Ci sembra un po’ esegerato, ma di certo vincere sarebbe un buon passo avanti. I dubbi di formazione riguardano Campagnaro e Cocco. Il difensore argentino non è al meglio e, come ricorda sempre il mister, giocherà solo se in perfette condizioni. Torniamo adesso, ancora una volta, a parlare di Cocco. Ci dispiace doverlo dire, ma non siamo nella posizione di tacere: il gol su rigore conta poco o nulla. Non solo, a nostro avviso non doveva essere lui a calciare quel pallone. È regola non scritta che gli attaccanti in crisi non si presentino sul dischetto, perché sottoposti all’inevitabile bivio secondo il quale in caso di successo non si è risolto nulla, in caso di errore si guadagna la targa di chi non segnerà mai. Un mancato impiego dell’ex Vicenza domani significherebbe una nuova bocciatura, alimentando i dubbi che la sua presenza in campo la settimana scorsa fosse dovuta all’assenza di Memushaj e al conseguente arretramento di Benali. A nostro avviso deve giocare, non solo per ragioni psicologiche, ma soprattutto perché ingranaggio del gioco biancazzurro. Con lui la squadra si esprime secondo le idee della prima parte di stagione, ossia sfruttando lo spazio creato sulla trequarti per le incursioni centrali fatte di scambi rapidissimi. La formazione dovrebbe essere: Fiorillo tra i pali, difesa formata da Fiamozzi, Fornasier, Campagnaro (o Zuparic) e Zampano, centrocampo tecnico con Mandragora, Verre e Memushaj, in avanti sicuri Caprari e Lapadula e dubbio Cocco-Benali.

Ultima modifica il Sabato, 23 Gennaio 2016 18:38