Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


 
Martedì, 30 Agosto 2022 17:46

Gas: scende sotto quota 280 euro ad Amsterdam. La crisi energetica urge soluzioni.

Scritto da Angela Curatolo

Appello trasversale dei partiti a Draghi: 'Agire subito sulle bollette'.

Si terrà il 9 settembre il consiglio straordinario dei ministri europei dell'energia. Lo ha annunciato alla televisione ceca il ministro Josef Sikela della Repubblica Ceca, presidenza di turno del semestre Ue.

 In arrivo una proroga di 15 giorni per il taglio delle accise sulla benzina

Con un decreto ministeriale, prezzi calmierati fino al 5 ottobre, sono due delle misure che il governo potrebbe varare contro gli aumenti dei prezzi. Proroga per tutto il quarto trimestre del credito di imposta sulle bollette delle imprese energivore e dell'abbattimento degli oneri di sistema. Le misure potrebbero trovare spazio in un nuovo decreto o essere inserite come emendamento al dl Aiuti bis in esame in Parlamento. Prezzi di benzina e diesel calmierati fino al 5 ottobre: secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo è in arrivo con decreto ministeriale (Mef e Mite) una nuova proroga di 15 giorni del taglio delle accise sui carburanti, in scadenza il 20 settembre. L'intenzione di allungare gli sconti era stata preannunciata già a inizio agosto con il varo del decreto aiuti bis ma per farlo bisognava attendere i dati sull'extragettito Iva di luglio con cui la misura continua, in sostanza, ad autofinanziarsi.

Imprese in difficoltà.

Una lunghissima lista di imprese in grave difficoltà. In tutti i settori e con lo stesso problema, i costi insostenibili dell'energia legati all'aumento delle bollette di luce e gas. Si rincorrono gli appelli e le richieste di aiuto, con tante aziende a rischio chiusura e una mappa del disagio in costante aggiornamento. La situazione è precipitata nel giro di pochi giorni, con i conti che restituiscono una fotografia impietosa: a queste condizioni, non ci si può che fermare. L'allarme è diffuso in tutta Italia, in comparti diversi, e richiama l'attenzione delle forze politiche e del governo. L'estate non è ancora finita ma il tessuto produttivo italiano è già vicino al collasso.

Dompé: "'Non c'è solo il raddoppio delle bollette ma effetti collaterali che si abbattono sulla filiera e rendono difficili le forniture"

Aumento dei prezzi di luce e gas, qual è l'impatto dei rincari dell'energia sulle aziende farmaceutiche? A spiegarlo all'Adnkronos Salute è Sergio Dompé, presidente esecutivo di Dompé Farmaceutici. Un impatto che va oltre la bolletta. "Vetro, alluminio, cellulosa, in qualche caso qualche polimero, eccipienti. Abbiamo avuto difficoltà ad approvvigionarci, in qualche caso carenze, in altri abbiamo riscontrato un aumento dei prezzi. Il che diventa ancora più grave per i farmaci che sono inseriti in Fascia A, prescrivibili a carico dello Stato e che per legge hanno prezzi fissi. Quindi tra un po' le aziende non saranno più in grado di consegnarli perché qualcuno di questi è già diventato antieconomico oggi produrlo - dice Dompé - Il raddoppio delle bollette è un problema comune a tutto il mondo imprenditoriale, ma quello che va messo in luce di questo aumento abnorme, e anche parzialmente ingiustificato, dei costi energetici sono gli effetti collaterali collegati con tutta la filiera produttiva. Non è qualcosa che succederà, è già successo, sta succedendo".

FederPetroli Italia:  forti oscillazioni a rialzo o ribasso sono dimostrazione solo di una forte speculazione

“L’altalena dei prezzi del Gas e le continue forti oscillazioni a rialzo o ribasso sono dimostrazione solo di una forte speculazione che si è innescata a seguito del conflitto russo-ucraino. Stanno creando solo panico sui mercati” - lo dichiara il Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia all'Agenzia di Stampa internazionale LaPresse. “Un Price-Cap non ha senso, se dovesse cessare il conflitto, come successo per altre situazioni belliche, tutto ritorna alla normalità. In questo momento per l’Italia serve una Politica Energetica e non elettorale. Stiamo rincorrendo rigassificatori ed altre strutture senza capire che, sono importanti ma nell’immediato valgono zero e le famiglie ed aziende italiane vertono in gravi difficoltà per il pagamento delle bollette”. Sul capitolo degli extra-profitti per Marsiglia “Non esiste alcuna morosità da parte delle aziende energetiche, una tassa uguale definita Robin Tax e voluta dall'ex ministro Tremonti a suo tempo fu dichiarata incostituzionale, quindi quella sugli extra-profitti è uguale. La nuova tassa ha generato solo ricorsi. Bisogna modificare la norma e stabilire la tassazione solo di alcune aziende, altrimenti si crea solo crisi economica”. In merito alle voci su un possibile Ministero dell’Energia il Presidente di FederPetroli Italia “E’ anche ora, esiste in diversi stati, o meglio, dove vi è energia. Che sia costruito con persone competenti in materia e che si occupi solo di energia. Paradossale a dirlo ma siamo una nazione con molteplici risorse energetiche, quindi questo possibile nuovo Dicastero avrà da lavorare”.

Confartigianato. Micro e piccole imprese italiane hanno pagato per l’energia elettrica 21,1 miliardi in più

L'associazione rilancia l'allarme della Confederazione nazionale: "Subito interventi per evitare ecatombe imprese"

Da settembre 2021 ad oggi le micro e piccole imprese italiane hanno pagato per l’energia elettrica 21,1 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Il dato, considerando solo le province di Chieti e L'Aquila, si traduce in centinaia di milioni di euro. Una batosta senza precedenti che rischia di ingigantirsi ulteriormente: se nei prossimi quattro mesi i prezzi dell’elettricità non diminuiranno, i maggiori costi per i piccoli imprenditori saliranno nel 2022 a 42,2 miliardi in più rispetto al 2021. A lanciare l'allarme è Confartigianato Chieti L'Aquila, che analizza l’impatto sulle Mpi della crisi energetica e dell’impennata dei prezzi del gas. Dalla rilevazione di Confartigianato emerge che, a livello nazionale, gli aumenti del prezzo dell’energia per le piccole aziende con consumi fino a 2000 MWh si traducono in un maggiore costo, tra settembre 2021 e agosto 2022, di 21,1 miliardi di euro rispetto ai dodici mesi precedenti, pari al 5,4% del valore aggiunto creato dalle Mpi. Nonostante l'Abruzzo, per dimensioni, non sia tra le regioni in cui il boom dei costi dell’elettricità per le Mpi supera il miliardo di euro, l'incremento raggiunge comunque le centinaia di milioni di euro. Sono nove le regioni che superano il miliardo, guidate da Lombardia (4,3 miliardi), Veneto (2,1 miliardi) ed Emilia-Romagna (1,9 miliardi). I settori più colpiti sono quelli di vetro, ceramica, cemento, carta, metallurgia, chimica, tessile, gomma e plastica e alimentare. "La questione, anche nel nostro territorio - afferma il presidente di Confartigianato Chieti L'Aquila, Camillo Saraullo - sta letteralmente mettendo in ginocchio le piccole imprese. In Italia la velocità di crescita dei prezzi al consumo dell’energia elettrica è decisamente più elevata rispetto a quanto avviene nell’Unione europea: a luglio 2022, infatti, il prezzo dell’elettricità è cresciuto dell’85,3% rispetto dodici mesi prima, a fronte del +35,4% della media dell’Eurozona e, in particolare, del +18,1% della Germania e del +8,2% della Francia. La situazione è insostenibile. Tra le nostre aziende si moltiplicano i casi di lockdown energetico e molti imprenditori rischiano la chiusura". Secondo l'associazione "servono interventi immediati e altrettanto rapide riforme strutturali per riportare i prezzi dell’energia sotto controllo e scongiurare un’ecatombe di imprese e una crisi senza precedenti. Vanno subito confermate e potenziate le misure già attuate da questo Esecutivo: azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, proroga del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore. Inoltre va fissato un tetto europeo al prezzo del gas e va recuperato il gettito calcolato sugli extraprofitti, per non aggravare la situazione del bilancio pubblico, e serve un gesto di responsabilità e solidarietà delle imprese energetiche a salvaguardia dell’intero sistema produttivo nazionale. Vanno anche sostenuti gli investimenti in energie rinnovabili e nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento - osserva Saraullo - in particolare per creare Comunità Energetiche e per incrementare l’autoproduzione”. Tra gli interventi sollecitati da Confartigianato anche la riforma della tassazione dell’energia che oggi tocca il 51% della bolletta e che penalizza con maggiori oneri proprio le piccole imprese che consumano meno, in barba al principio ‘chi inquina paga’.

USB chiede l’istituzione di un tavolo permanente con la Regione Abruzzo e le parti sociali.

Costi energetici insostenibili per famiglie e imprese! I giornalieri aumenti dei costi delle materie prime ed in particolare di quelli energetici stanno avendo un impatto drammatico sulle famiglie e sulle imprese abruzzesi. In diversi settori produttivi le aziende rischiano di fermarsi perché non più in grado di sostenere tali costi. I settori colpiti sono diversi: industriale, alberghiero, agricolo, ecc., ed i provvedimenti di sostegno messi in campo dal governo nazionale non sono ancora sufficienti. Nei prossimi mesi potremmo assistere alla perdita di migliaia di posti di lavoro, perché le piccole e medie aziende potrebbero rischiare di chiudere. Molte imprese ricorreranno ad ammortizzatori sociali che comunque ridurranno le capacità reddituali dei nostri concittadini, già falcidiati da un’inflazione galoppante. La crisi di tutto il sistema produttivo della nostra regione richiede interventi straordinari. L’USB Abruzzo, ha chiesto oggi ufficialmente al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e all’Assessore alle Attività Produttive Daniele D’Amario, l’istituzione di un tavolo permanente, che coinvolga gli organismi istituzionali e tutte le parti sociali, atto a monitorare le situazioni critiche ed individuare le modalità e le risorse per evitare la catastrofe occupazionale ed il crollo dei redditi delle famiglie.

chiacchiere da ape