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Lunedì, 19 Settembre 2022 16:41

Il pane in Europa costa il 18% in più

Scritto da A.C.

Il prezzo del pane nell’Ue, ad agosto, è stato il 18% più caro rispetto all’anno prima. In Italia, l’aumento è stato del 13,5%.

Si arriva a colpire il pane, la base per poter mangiare su ogni tavola. I panificatori avevano lanciato già l'allarme, ed ora il dato è confermato da Eurostat.

Alcuni Paesi sono stati molto più colpiti di altri: gli aumenti maggiori del prezzo del pane si sono registrati in Ungheria (+65,5% ad agosto 2022), Lituania (+33,3%), Estonia e Slovacchia (entrambe +32,2%), mentre al polo opposto, con le variazioni minori, si trovano Francia (+8,2% ad agosto 2022), Paesi Bassi (9,6%) e Lussemburgo (entrambi +10,2%).

È quanto emerge dai dati di Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’Ue, secondo cui “si tratta di un aumento enorme rispetto all'agosto 2021, quando il prezzo del pane era in media del 3% più alto rispetto all'agosto 2020”. L’ente ha evidenziato che “questo è dovuto in particolare all'invasione russa dell'Ucraina, che ha disturbato in modo significativo i mercati globali, dal momento che la Russia e l'Ucraina sono stati grandi esportatori di cereali, grano, mais, semi oleosi (in particolare girasoli) e fertilizzanti”. L’aumento, però, non riguarda solo il pane, ma anche verdure e carne. “Il cibo è diventato più costoso”, ha sottolineato Eurostat.

Il Codacons: una famiglia di 4 persone spenderà 175 euro in più all’anno per pane, pasta e cereali. Codacons dice, "La causa è ancora una volta da ricercarsi nel conflitto scoppiato in Ucraina e nella conseguente escalation dei costi delle materie prima, cui si associa nel nostro paese anche l’emergenza energia. Anche altri prodotti, tuttavia, risentono della guerra in corso: è il caso della pasta, i cui prezzi, in base agli ultimi dati Istat, sono aumentati in Italia del +25,8% ad agosto, mentre l’olio di semi registra un rincaro del +62,2% e la farina sale in media del +23%."

Assoutenti chiede di azzerare l’lva su beni alimentari di prima necessità. L'Istat ad agosto registrava per la voce “alimentari” una inflazione del +10,5%. "Ciò equivale ad una maggiore spesa annua, solo per il cibo, pari a +786 euro per una famiglia con due figli. Il report di Eurostat conferma ancora una volta l’esigenza di interventi da parte del Governo sul fronte dei prezzi dei generi di prima necessità, a partire da un taglio dell’Iva sugli alimentari, in modo da consentire alle famiglie di mettere il cibo in tavola senza subire un salasso".

Coldiretti: grano sottopagato agli agricoltori. "In Italia le famiglie spenderanno 900 milioni di euro in più rispetto all’anno scorso per il prodotto più presente sulle tavole". "Un chilo di grano viene pagato oggi agli agricoltori intorno ai 36 centesimi e serve per produrre un chilo di pane che viene venduto a consumatori a prezzi che variano dai 3 ai 5 euro a seconda delle città – precisa Coldiretti –. L'incidenza del costo del grano sul prezzo del pane resta dunque marginale pari a circa il 10% in media, come dimostra anche l'estrema variabilità delle quotazioni al dettaglio lungo la Penisola, mentre quelli del grano sono influenzati direttamente dalle quotazioni internazionali. Se a Milano una pagnotta da un chilo costa 4,46 euro, a Roma si viaggia sui 2,92 euro, a Bologna siamo a 4,91 euro, a mentre a Palermo costa in media 3,89 euro al chilo, a Napoli 2,16 euro, secondo elaborazioni Coldiretti su dati dell'Osservatorio prezzi del Ministero dello Sviluppo economico a luglio".

Ultima modifica il Lunedì, 19 Settembre 2022 16:58

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