Col tempo la festa venne istituzionalizzata con la Legge forestale del 1923 e poi dal 1951, il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste ha stabilito la data dell’evento al 21 novembre di ogni anno. La festa è un’occasione preziosa per ricordare l’importanza della presenza degli alberi che, sia essi in città o negli ambienti naturali, svolgono un ruolo importantissimo per il contrasto ai cambiamenti climatici e al dissesto idrogeologico e aumentano la qualità della vita e il benessere di chi ha la fortuna di vivere in ambienti con presenza di verde. Per sottolineare questi importanti concetti, il WWF Abruzzo, grazie alle sue sezioni locali, il 21 novembre e nei giorni a seguire, sarà presente in varie città e istituzioni scolastiche. Il WWF Teramo, insieme alle Guide del Borsacchio, organizzerà a Roseto degli Abruzzi (TE), la messa a dimora di alberi autoctoni nelle scuole e presso la villa comunale, dove si terrà l’evento principale a partire dalle 11:30. Vicino a ogni albero verrà posizionata una targa in legno con la dicitura: "Dalla giornata dell'albero alla città degli alberi", proprio per sottolineare l’importanza che riveste il verde urbano per la qualità della vita di ognuno di noi. Sempre il WWF Teramo a Roseto degli Abruzzi, in collaborazione con l’Oasi WWF e Riserva Naturale Regionale “Calanchi di Atri”, sarà impegnato con la Scuola Primaria “Maria Schiazza”, dove il direttore dell’Oasi incontrerà gli alunni e insieme rifletteranno sull’importanza degli alberi negli ecosistemi naturali, anche quando sono caduti a terra e marcescenti. Il WWF Chieti-Pescara sarà impegnato a Chieti, in collaborazione con i Carabinieri Forestali, il 25 novembre, a partire dalle 10:00, presso l’area verde sita in via Casalbordino. L’evento sarà l’occasione per riqualificare e restituire alla città uno spazio a cui sarà dato il nome di “Giardino del Sole”. Il WWF Chieti-Pescara, inoltre, grazie alla guida Fausta Crescia, organizzerà due incontri con i bambini e le bambine delle scuole dell’infanzia pubbliche e private e i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado, presso la quercia di Colleromano a Penne (PE). La quercia è una maestosa Roverella (Quercus pubescens) alta più di 25 metri, con una circonferenza di 5,30 m. Questo albero monumentale ha rischiato, qualche anno fa, di essere tagliato o capitozzato. Solo l’intervento di alcuni “ambientalisti” (operatori dell’Oasi WWF e Riserva Naturale Lago di Penne) ha bloccato in tempo lo scempio, favorendo lo studio di un esperto forestale che ha valutato lo stato vegetativo della pianta e le sue condizioni di salute. Sotto le sue fronde, i bambini celebreranno la Festa dell’Albero onorandolo con musica, canti, drammatizzazioni, disegni con i colori naturali, giochi, risate… e si stringeranno intorno al suo fusto con un girotondo simbolico che consentirà loro di abbracciarlo. Il primo incontro si terrà martedì 22 novembre e vedrà la partecipazione dei bambini e delle bambine della ludoteca “La Matrioska” che partecipa al progetto "Infanzia: liberi di crescere", e del Nido delle Nitticore, una scuola parentale che ha sede presso l’Oasi WWF e Riserva Naturale del Lago di Penne. Il secondo evento, giovedì 25 novembre, coinvolgerà 120 bambini e bambine della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Paratore dei plessi di Penne e Montebello di Bertona.



