E' profondo rosso per le borse europee, che perdono oltre il 3%. In una giornata povera di spunti, per via della chiusura delle piazze cinesi e dell'assenza di dati macroeconomici di rilievo, i timori degli investitori vanno oltre la preoccupazione per il calo del prezzo del petrolio e per la frenata della Cina e e riguardano la tenuta dell'economia globale. Sui listini i peggiori sono i finanziari, ma anche gli industriali vanno male. Sono ricominciate, nel frattempo, le tensioni intorno alla borsa di Atene, che cede l'8,3% con i bancari in picchiata. Il comparto del credito risulta, ad ogni modo, in sofferenza in tutta Europa. L'indice paneuropeo Stoxx 600 rimane intanto ai minimi da 15 mesi. La borsa di Atene chiude in calo del 7,87%, dopo essere arrivata a perdere anche oltre l'8% nel durante. L'indice generale termina la sessione a 464,23 punti, il minimo da un quarto di secolo. A picco le banche, con l'indice di settore in ribasso del 24%: Alpha Bank -17%, Eurobank -29%, National Bank -29%, Pireus Bank -27%. Wall Street, che aveva aperto in rosso, accresce le sue perdite per il timore di un rallentamento generalizzato dell'economia a livello globale. Anche le borse europee sono in rosso. Il Dow Jones scende del 2,04%, lo S&P cede il 2,08% e il Nasdaq arretra del 2,51%. (AGI)



