I listini si muovono in ordine sparso: Londra +0,34%, Parigi -0,17% e Francoforte +0,09%. Ancora in calo Atene: -2,33%. Montagne russe a Piazza Affari - Dopo un timido tentativo di rimbalzo in avvio, l'indice Ftse Mib segna un crollo arrivando a perdere circa il 2,80%, per poi tornare a muoversi sopra quota 16mila punti. L'indice Ftse Mib (15.942 e 16.604 il minimo e il massimo infraday) segna ora una flessione dello 0,60% a 16.482 con lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi a 143 punti base con un rendimento sul decennale dell'1,69%. Alta la volatilità in una giornata che vede diverse società alle prese con i conti. A Milano ancora nel mirino il comparto bancario con l'indice che cede l'1,13%. In rosso Unicredit (-1,60% a 2,96 euro) oggi alla prova dei conti in un clima di crescente insoddisfazione nei confronti dei vertici da parte dei principali azionisti e investitori che hanno visto il titolo perdere circa il 45% dall’approvazione del piano a novembre. Insoddisfazione che potrebbe portare all'addio del ceo Federico Ghizzoni: per Leonardo Del Vecchio serve discontinuità nella gestione dell'istituto. In calo anche Bpm (-0,92%) all'indomani della diffusione dei conti che vedono nel 2015 un utile netto di 288,9 milioni di euro, in rialzo del 24,4% rispetto all’anno scorso; sul tavolo resta l'ipotesi di fusione con Banco Popolare (-1,29%). Mediobanca (-1,75%) in flessione alla vigilia dei conti, in rosso Banca Mediolanum -4,40%, Intesa Sanpaolo -1,05% e Ubi Banca -1,80%; in controtendenza Bper +0,58% e Mps +0,58%. "Sono fiducioso" sul fatto che una "soluzione sarà trovata per il Monte dei Paschi", dice il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in un'intervista. In attesa dei conti in rialzo anche Enel che segna +1,09%. Debole Generali in progresso dello 0,17%. Il presidente Gabriele Galateri di Genola potrebbe decidere, nel corso del cda, di avocare a sé le deleghe di Mario Greco che ha annunciato che lascerà la compagnia assicurativa. Maglia rosa per Telecom Italia (+2,32%) che si prepara a presentare un nuovo piano industriale con obiettivi superiori a quelli precedenti e ribadisce l'importanza del mercato brasiliano, negando trattative con Oi. Adnkronos



