L’Amministrazione comunale ha ritenuto di cogliere lo spirito della legge andando oltre quanto già fatto da altre città d’Italia e in strutture collaudate, proprio per venire incontro alle esigenze degli utenti deboli. Pertanto la richiesta contenuta nell’ordine del giorno presentato dall’opposizione di rendere lisce le due fasce della carreggiata è stata respinta in quanto in contrasto sia con le indicazioni dei Piani di sicurezza stradale del MIT sia con le motivazioni tecnico-professionali: oltre a essere impraticabile perché si avrebbero due diversi trattamenti della stessa corsia, il percorso più liscio potrebbe in astratto indurre gli automobilisti a invadere l’area di carreggiata destra destinata a corsia ciclabile e quindi a diminuire i requisiti di sicurezza.
Ferrante, Masci costretto ad ascoltare
Il Sindaco di Pescara si è visto costretto ad ascoltare e accogliere le richieste dell’Associazione Carrozzine Determinate.
Durante la seduta della Commissione di Controllo e Garanzia, a cui l’Associazione era stata convocata, avevamo ribadito che le scanalature disposte sul manto stradale erano fuorilegge secondo quanto previsto in materia di barriere architettoniche in primis dai DPR 236/89 e 502/96. Quell’asfalto stampato doveva avere una fessura tra un elemento ed un altro minore di 5 millimetri, per non creare ostacolo e pericolo per le persone con disabilità, invece presenta una distanza superiore al triplo della misura prevista per legge
Non è importante che il Sindaco Masci non abbia ringraziato e si sia scusato con l’Associazione per il prezioso contributo offerto, ma che si sia arrivati al rispetto delle norme vigenti eliminando per gli attraversamenti pedonali l’asfalto stampato.
Rimane invece gravissima la posizione e decisione assunta in merito all’intera carreggiata di Corso Vittorio che non verrà invece modificata. Qualora la strada venga utilizzata ad uso promiscuo auto e pedoni, anche saltuariamente, continuerà a restare inaccessibile e fuorilegge secondo le norme e per la cultura dell’accessibilità universale sancita dalla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità come precetto mondiale in materia di realizzazione delle opere pubbliche e di inclusione.
E’ sorprendente che un sindaco, non conosca e non applichi norme e procedure chiare e inclusive.



