Una foto nitida della situazione del mercato immobiliare in Italia è stata scattata dal quarto Rapporto Federproprietà-Censis, che ha evidenziato una situazione anomala: il 25,7% delle abitazioni intestate a persone fisiche rappresentano case dormienti, che sono ben 8,5 milioni. Per case dormienti si fa riferimento ad abitazioni inutilizzate, non affittate o usate saltuariamente. Si tratta di un grande patrimonio immobiliare sottoutilizzato che potrebbe alleggerire la forte domanda di affitti.
L'anomalia, o meglio il paradosso, sta proprio qui: continua a crescere la richiesta di case in affitto, che spesso però non viene soddisfatta nonostante l'elevato numero di abitazioni sfitte. Perché? Si potrebbe obiettare che le cause sono da ricercare nella diffusione degli affitti brevi, legati soprattutto al turismo stagionale di massa. In pratica le persone preferirebbero gli affitti brevi, pochi giorni o poche settimane, rispetto agli affitti di lungo periodo. Tuttavia, secondo il vicepresidente della Fimaa Italia-Confcommercio Vicario, la colpa di questa situazione anomala non è da attribuire agli affitti brevi, quanto piuttosto alla paura dei proprietari di non rientrare in possesso delle loro abitazioni dopo averle affittate.
E qui entra in gioco la tutela della proprietà, che non sempre viene garantita. Purtroppo talvolta capitano situazioni piuttosto spiacevoli, dove gli inquilini pagano costantemente in ritardo, oppure non pagano proprio diventando morosi. La soluzione sarebbe sfrattare gli affittuari morosi, ma non è così semplice. I possessori di casa devono però continuare a pagare le tasse, come Imu e Tasi, ma di fatto senza ricevere l'affitto dovuto.
A tutto ciò si aggiungono altre problematiche, come le spese legali da sostenere per intraprendere una causa contro inquilini morosi che non vogliono lasciare la casa. Ed è proprio in questa direzione che bisogna lavorare, garantendo cioè una maggiore tutela della proprietà. Il Governo sta lavorando a una legge per rendere più snelle le procedure di sfratto e tutelare maggiormente i proprietari di casa.
Per risolvere il problema della tutela della proprietà è inoltre opportuno sfruttare piattaforme specifiche, come Zappyrent, che garantiscono un elevato livello di protezione a beneficio dei proprietari. Si tratta di una piattaforma molto semplice e intuitiva, che valuta il merito creditizio di ogni inquilino prima di sottoscrivere il contratto, abbassando così il tasso di morosità. Inoltre paga il proprietario anche se l'inquilino smette di pagare e, se necessario, mette a disposizione un team di esperti legali e fiscali.
Un proprietario di casa, che vede la sua proprietà tutelata, è sicuramente più incline ad affittare la sua casa, anche perché non ne trarrebbe alcun vantaggio a tenerla sfitta o, come detto, dormiente. La casa è un bene prezioso e rappresenta un investimento da valorizzare. Solo attraverso strumenti e leggi che offrono certezze e sicurezza sarà possibile rimettere in circolo questi immobili, trasformando un patrimonio inattivo in un'opportunità di guadagno e una risposta concreta all'emergenza abitativa attuale.



