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Lunedì, 23 Febbraio 2026 12:51

Lions Club Montesilvano riunisce la comunità per “Decostruire l’AI”

L’evento è stato realizzato in collaborazione con i Lions Club Pescara Host, Pescara Valpescara, Loreto Aprutino-Penne, Chieti Host, Chieti I Marrucini, Guardiagrele e Francavilla il Cenacolo, con la partecipazione dei Leo Club Pescara e Leo Club Chieti. La serata si è conclusa con un aperitivo cenato in un clima di viva partecipazione.

 Una sala gremita, il messaggio di saluto del Governatore del Distretto 108A Stefano Maggiani, sette Lions Club e i Leo Club di Pescara e Chieti: questi i numeri dell’evento “Riflessioni su Intelligenza Artificiale – Decostruire l’AI: tra paure pubbliche e fondamenti scientifici”, promosso dal Lions Club Montesilvano sabato 21 febbraio 2026 presso Villa Rossi a Silvi Marina.
L’iniziativa ha offerto alla numerosa platea di soci e ospiti un’occasione rara: avvicinarsi all’intelligenza artificiale non attraverso le scorciatoie della divulgazione sensazionalistica, ma con il rigore di due voci autorevoli del mondo accademico e scientifico.
I relatori: Tonio Di Battista, Esperto AI e Prorettore dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, ha guidato il pubblico attraverso i fondamenti tecnici e scientifici dell’IA: dall’evoluzione storica — da Turing al deep learning — alle tipologie di intelligenza artificiale, fino al nodo irrisolto della black box, ovvero l’opacità nei processi decisionali dei sistemi più avanzati.
Massimiliano Mezzanotte, Docente di Diritto dell’informazione e delle comunicazioni digitali all’Università di Teramo, ha affrontato la dimensione giuridica e sociale: dall’impatto sulla Pubblica Amministrazione e sulla giustizia, al diritto dell’informazione, fino all’analisi del quadro normativo europeo e italiano — AI Act, GDPR e la recente Legge n. 132 del 23 settembre 2025.
Ha moderato i lavori Alessandro Rasetta, giornalista e Innovation Manager MISE, con equilibrio nel tenere vivo il dialogo tra dimensione tecnica e riflessione umanistica.

I temi del dibattito
Dal bias algoritmico nei sistemi di valutazione penale, ai rischi per la democrazia informativa; dalla governance dell’IA nella PA alla centralità dell’essere umano come valore non negoziabile: il confronto ha messo in luce come l’intelligenza artificiale non sia né neutrale né inevitabile, ma il risultato di scelte etiche, politiche e culturali.
La domanda che ha attraversato l’intera serata: chi decide i valori che l’IA incorpora — e chi risponde quando la macchina sbaglia?
Arte e poesia a chiudere la serata

Le riflessioni scientifiche e giuridiche hanno trovato un contrappunto inatteso nell’arte. Le poesie sull’AI di Mauro Giangrande hanno portato sul palco una voce lirica e sorprendente, aprendo uno spazio di ascolto diverso, più intimo.
A conclusione dell’incontro è stato proiettato il cortometraggio Il bambino e il lupo di Ofena (The Child and the Wolf of Ofena, 7’9”, 2025), regia di Alessia Ambrosini, prodotto da Monti & Ambrosini e Fondazione PescarAbruzzo. Il corto — realizzato con tecniche di intelligenza artificiale e selezionato in numerosi festival internazionali tra cui il BAIFF Burano Artificial Intelligence Film Festival e il Miami Art Tech Summit — racconta con delicatezza l’amicizia tra un bambino e un lupacchiotto, metafora potente del superamento dei pregiudizi.
La scelta di chiudere con questo cortometraggio non è stata casuale: ha dimostrato che l’IA può essere strumento di narrazione umana, di bellezza e di valori — quando è guidata da intelligenza e sensibilità umana.
Un evento corale