Per la prima volta nel nostro Paese parte un trial clinico sull'uso della psilocibina. - la sostanza attiva dei "funghi magici" – che verrà provata nel trattamento della depressione resistente ai farmaci. Un passo storico, in un’iniziativa promossa dall'Istituto Superiore di Sanità, dal Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche (DNISC) e dalla Cattedra di Psichiatria dell'Università degli Studi “Gabriele d'Annunzio” di Chieti-Pescara. Per celebrare e discutere questa svolta epocale, il 6 e 7 marzo 2026, presso l’Auditorium del CAST nel Campus universitario di Chieti della “d’Annunzio”, si terrà un convegno internazionale che riunirà scienziati, psichiatri, operatori sanitari, giuristi e pazienti da tutto il mondo sul tema: "Psichedelici: ricerca scientifica, realtà clinica, impieghi terapeutici e implicazioni regolatorie". Il convegno organizzato dal Dipartimento di Neuroscienze, Imaging, e Scienze cliniche della “d’Annunzio” e dall’associazione “Lucacoscioni” pone sul tavolo domande che fino a pochi anni fa sembravano fantascienza. Si è aperta finalmente una via per l’uso dele sostanze psichedeliche? Siamo ad una svolta nella terapia della depressione farmaco-resistente? O nel disturbo post-traumatico da stress ma anche nelle condizioni di grave disagio psicologico legate al fine vita? La scienza dice sempre più spesso sì. Ora tocca alla medicina e al diritto stare al passo. Nei due giorni di convegno ci saranno interventi di relatori provenienti dall’ Università “La Sapienza” e “Torvergata” di Roma, dagli Atenei di Toronto, Londra e Berlino, fino a Rick Doblin, il fondatore di MAPS, l'organizzazione che ha aperto la strada alla ricerca psichedelica nel mondo.
“Siamo molto contenti - dichiara il Professor Giovanni Martinotti - Responsabile dello studio e Direttore della Clinica Psichiatrica dell’Università “Gabriele “d’Annunzio” di Chieti-Pescara - di aver potuto organizzare questo brainstorming che esplora nel dettaglio le potenzialità terapeutiche di queste sostanze, un campo clinico in cui a Chieti siamo all’avanguardia”.
“E’ un enorme opportunità per tutta la nostra comunità scientifica - aggiunge il Professor Stefano Sensi- Direttor della Clinica Neurologica e del Dipartimento di Neuroscienze, Imaging, e Scienze Cliniche della “d’Annunzio - ed il mezzo per capire i più fini dettagli dell’azione di questi farmaci sul cervello anche facendo tesoro delle avanzate metodiche di neuroimaging e elettrofisiologia di cui è fornito il nostro Dipartimento. Un appuntamento da non perdere - sottolinea infine il Professor Sensi - una conversazione che l'Italia non può più rimandare”.
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