Domani, invece, alle 21, in piazza Sacro Cuore, sarà la volta di Luca Rossi e della tammorra, applauditissimo nelle precedente edizione per la sua esibizione che si è svolta anche all'interno della Basilica del Sacro Cuore. Questa volta salirà sul palco con Fausta Vetere, una partecipazione straordinaria per la rassegna pescarese, e Francesca Di Giovanni, alias Cicchinella.
Lo spettacolo nasce dalla ricerca di Luca Rossi attorno alla dimensione rituale e comunitaria della musica popolare del Mediterraneo. Al centro della scena c'è la tammorra, strumento antico e contemporaneo allo stesso tempo: un tamburo che accompagna la preghiera, la danza, il lavoro, la celebrazione e il bisogno ancestrale di condividere. La dimensione della preghiera e quella della festa come momenti dello stesso gesto collettivo: l'uomo cerca un contatto con ciò che lo trascende e celebra, simultaneamente, la propria esistenza insieme con gli altri.
Autore e interprete per il teatro e la musica, è considerato tra i maggiori esponenti della tammorra e della musica tradizionale del Mezzogiorno e porta il suo antico tamburo a cornice in giro per il mondo, da Roma a Parigi, da Atene a Berlino passando per Erevan, Tangeri, Dakar e Betlemme. Il suono della sua tammorra ha incontrato negli anni molte collaborazioni in tour, dischi e colonne sonore: da Enzo Avitabile a Teresa De Sio, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare all'ultimo spettacolo diretto da Nicolas Jaar, Weavings, presentato al Lincoln Center di New York e alla tournée in Cile con gli Inti Illimani. Nel 2006 ha vinto il Premio Terre Motus. Il suo libro Il raccontaio è diventato uno spettacolo teatrale con molte repliche in tutta Italia. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Sergio Manetti per la poesia performativa. Nel 2010 ha pubblicato Il ritorno del raccontaio. Ha insegnato in diverse accademie musicali e tiene regolarmente workshop e stage sui tamburi a cornice in speciali meeting europei. Nel 2011 ha scritto il metodo didattico Tammorra - Italian Frame Drums. È endorser per il marchio Arte della Tammorra. Partecipa a festival di musica etnica nazionali e internazionali: Festival Decouvertèes Tunisie, Festival Internacional de la musica etnica de Chiclana (Spagna), Festival di Patras (Grecia), Festival del Mediterraneo, Dance More (Lituania), Europe Day Concert (Armenia), Festival cultura italiana a Sofia, Thailand Italian Festival, Drumming Holiday (Austria) e si esibisce in prestigiosi club, teatri, auditorium e programmi televisivi. Coautore del brano Sole del Sud, colonna sonora del mediometraggio Il Volo di W. Wenders, ha scritto gli spettacoli Mamma Tammorra e Dimensione D–Uomo. Il suo primo album da solista Pulecenella Love è stato candidato dal Premio Tenco a miglior album in dialetto e al premio per la musica di tradizione Città di Loano. Nel 2026 ha vinto il Premio Sette Madonne e il Premio Terre di Campania.



