“Abbiamo purtroppo dovuto sopportare in questi anni la sfilata di politici ciarlatani intenti solo a ritagliarsi spazi sui quotidiani.” Si legge in una nota. “Bontà nostra ora ad occuparsi della materia a livello regionale vi è una persona seria ossia il sottosegretario Mario Mazzocca con il quale da alcune settimane unitamente al malcapitato commissario Orlando ed al tecnico ambientalista Gianluca Milillo avevamo conferito, nella commissione garanzia, un taglio pratico alla risoluzione del problema ambientale. La recente riapertura di un fosso di scolo in concomitanza della discarica e la paventata fuoriuscita di liquami marroni sversati nel saline hanno indotto la mia commissione a ritenere che fosse il momento di agire con proposte concrete, omesse le chiacchiere. “
Intanto sabato alle 10: 30 appuntamento alla Discarica di Villa Carmine per una conferenza in piazza Diaz dal titolo "la qualità della vita prima" in cui si parlerà tra le altre cose della messa in sicurezza definitiva.
Cronistoria della discarica di Villa Carmine
Nata nel 1970 la discarica di Villa Carmine, nella cronistoria illustrata dal presidente della commissione vigilanza, Anthony Aliano, veniva chiusa e riaperta spesso.
1986 viene costruito il Depuratore di Montesilvano, con una potenzialità di 29mila mc giornaliera di depurazione. Si parla di un progetto di chiusura e bonifica della discarica di Villa Carmine, presentato dal Comune di Montesilvano, interviene il 5 agosto 1987 “un muro di calcestruzzo armato, mai realizzato”.
Nel 1998 viene chiusa definitiva la discarica di Villa Carmine. Nel maggio 2003,diviene Sito di Interesse Nazionale (SIN). Un sopralluogo nell'area Saline - Alento, dal 5 all'8 settembre del 2005, ad opera del Ministero dell'Ambiente unitamente al Nucleo Operativo Ecologico di Pescara ed al Comando dei Carabinieri di Roma appura la sussistenza di fortissime carenze inerenti lo stato dell'ex discarica, del depuratore e delle sponde invase di rifiuti.
Nel 2005, il gruppo Consiliare dei DS di Montesilvano e dalla Giunta, su proposta dell'allora vice sindaco Avvocato Marco Savini, viene presentata alla stampa la delibera - approvata - riguardante la partecipazione dell'Ente comunale alla gara per l'assegnazione dei fondi CIPE (3 milioni di euro per la realizzazione di un parco fluviale);” siffatto progetto, tuttavia, viene bocciato.”
Saltano anche 619.748,28 Euro per il Comune di Montesilvano per gli interventi di messa in sicurezza d'emergenza della discarica di Villa Carmine. Nel 2006, la gestione Ecoest Srl del Depuratore di Montesilvano passa al Consorzio Considan. Nel 2007, mancata purificazione delle acque del Depuratore di Montesilvano del Consorzio Considan ed un indagine per corruzione, il primo aprile 2008, il Depuratore diviene di competenza della Azienda Acquedottistica (ACA Spa).
Una delibera di giunta regionale del 2014 converte l'area da SIN a SIR.
Nel 2016, il Sottosegretario Regionale, Arch. Mario Mazzocca, illustra il Master Plan Regionale per la riqualificazione del Fiume Saline.
Nel corso della Commissione Vigilanza del 6 marzo, ed in particolare del 17 marzo 2016, alla presenza altresì del Commissario ad acta della discarica di Villa Carmine, Dott. Domenico Orlando, “si apprendevano le reali condizioni della discarica, per la quale veniva assicurato che si era in procinto di procedere alla messa in sicurezza definitiva della medesima mentre, nel contempo, alcun pericolo di inquinamento poteva destare la discarica. “ In data 06.04.2016, la discarica di Villa Carmine subiva un nuovo sequestro, per presunti reati ambientali.



